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La pizzeria Dal Presidente aperta in gestione controllata. La difesa di Di Caprio: “Noi estranei alle accuse”

Ieri l’interrogatorio di garanzia per i 5 arrestati nell’inchiesta su camorra e riciclaggio; la pizzeria Dal Presidente, sequestrata, resta aperta con amministrazione controllata.
A cura di Nico Falco
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Resta aperta, in gestione controllata, la pizzeria "Dal Presidente", sequestrata nell'ambito di una inchiesta della Dda e della Guardia di Finanza contro il sistema riciclaggio del clan Contini; una decisione di norma in casi del genere, per salvaguardare i livelli occupazionali e la stessa attività. Ieri si sono tenuti gli interrogatori di garanzia per i cinque indagati arrestati martedì, tra i quali Massimiliano Di Caprio e la moglie Deborah Capasso, il primo indicato come gestore di fatto della pizzeria intestata alla donna; per entrambi è stato disposto il carcere.

Camorra e riciclaggio, 5 arresti

Il terzo indagato per il quale è stato disposto il carcere è Vincenzo Capozzoli, cognato di Di Caprio, ritenuto elemento di spicco del clan Contini e già detenuto. I domiciliari, invece, erano scattati per una commercialista di 62 anni e per un poliziotto. I reati contestati sono il trasferimento fraudolento di valori e autoriciclaggio, aggravato dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare la camorra, in particolare il clan Contini. Oltre alla famosa pizzeria di via dei Tribunali erano stati sequestrati beni per un valore complessivo di 3.5 milioni di euro, tra cui 7 immobili, orologi di lusso, quote sociali e 375mila euro in contanti.

Di Caprio: "Noi estranei alle accuse"

Di Caprio, Deborah Capasso e il poliziotto sono difesi dall'avvocato Fabio Visco, che sta vagliando la documentazione in vista del Riesame; presumibilmente tra i punti su cui verterà la difesa ci saranno i precedenti penali di Di Caprio, che ha espiato l'ultima pena circa 20 anni fa e da allora non è stato più coinvolto in nessun procedimento penale, e dei chiarimenti sulla situazione patrimoniale dell'uomo, anche questa indagata dalla Guardia di Finanza che aveva evidenziato una sproporzione tra i redditi e l'effettiva disponibilità economica.

Ieri i tre hanno rilasciato dichiarazioni spontanee dicendosi estranei alle accuse. La stessa strategia è stata adottata dalla commercialista, difesa dagli avvocati Mariangela Locuoco e Flaviano Moltedo. Capozzoli, assistito dall'avvocato Claudio Davino, ha invece risposto alle domande e ha negato tutti gli addebiti.

I figli di Ernesto Cacialli: "Su di noi odio social"

La pizzeria "Dal Presidente" è stata acquisita anni fa dal figlio di Ernesto Cacialli, Enzo, ma l'attuale proprietà non è collegata agli eredi del famoso pizzaiolo deceduto nel 2009. Lo precisano, in una nota, Luigi Cacialli e la sorella Maria, proprietari delle pizzerie "Il figlio del Presidente" e "La figlia del Presidente", che spiegano di essere stati "bersaglio di una ondata d'odio sui social network per effetto della confusione ingeneratasi per l'improprio utilizzo da parte di terzi del marchio "Il Presidente"".

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