Sono 6.522 i morti di CoViD-19 in Campania dall'inizio della pandemia. Ma i decessi in regione sono aumentati vertiginosamente rispetto a prima, quando il contagio viaggiava a velocità ridotta e di conseguenza vedeva anche un minor numero di ricoveri. Il confronto tra i primi 4 mesi del 2021 e quello passato sono devastanti: e ancora peggio è il raffronto con l'intero 2020, quando i decessi furono quasi mille in meno a quelli registrati invece nel solo breve scorcio del nuovo anno.

I numeri sono impietosi: dal 1° gennaio 2021 ad oggi 5 maggio i decessi per CoViD-19 in Campania sono stati 3.658, contro i 2.863 registrati invece nell'intero 2020. Numeri che, se presi per singoli periodi, mostrano bene come la Campania fosse uscita quasi "indenne" dalla prima ondata, per poi vanificare il tutto con un'estate alla "liberi tutti" ed il boom di decessi e contagi ad essa seguita. Dallo scoppio della pandemia (metà febbraio 2020), passando per lockdown totale e la riapertura di maggio, i decessi furono 412 in tutto. Seguì poi un periodo in cui la Campania vide numeri pressoché nulli relativi a contagi e decessi: tra giugno ed agosto, in tutto si registrarono 33 decessi (19 a giugno, 3 a luglio, 11 ad agosto). A settembre, mentre i contagi avevano ripreso ad aumentare dopo un'estate alla "liberi tutti" (nel mezzo, anche i festeggiamenti di piazza per la Coppa Italia vinta il 17 giugno), si registrò un numero ancora basso di decessi: appena 17 in tutto.

Ma l'impennata di contagi avvenuta a settembre iniziò ad avere i primi devastanti effetti già ad ottobre, quando i morti per CoViD-19 divennero prima 213 (record in un singolo mese), poi esplosero definitivamente a novembre, che vide 1.045 decessi in appena 30 giorni. Numeri che poi peggiorarono a dicembre, con i suoi 1.143 decessi che ancora oggi ne fanno il mese più nefasto della pandemia in Campania. Per un 2020 che si era chiuso così con 2.863 vittime in tutto.

Il 2021 non è iniziato nel migliore dei modi: al netto del sistema di fasce, di aperture temporanee seguite da altrettante misure, l'assenza di un lockdown totale come quello dello scorso anno e un generale "rilassamento" generale anche nei controlli, hanno fatto sì che il numero di contagi (e di morti) restasse fatalmente alto. Se a gennaio e febbraio in Campania si erano registrati rispettivamente 901 e 533 decessi, a marzo è arrivato un nuovo boom, con 1.120 morti in un mese, ad un passo da quel triste record di dicembre. Situazione leggermente migliorata poi ad aprile, con 987 decessi. E maggio che, in cinque giorni, ne ha fatti già registrare 117, di cui 76 nelle ultime 24 ore. Per un totale di 3.658 vittime in appena quattro mesi.