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Il rapper Shiva arrestato a Milano

Shiva diventa papà e dal carcere scrive: “Non poterlo vedere è la peggiore condanna per me”

Shiva è diventato papà, ma non ha avuto il permesso di uscire dal carcere per conoscere il figlio. Dalla cella scrive: “Non mi perdonerò mai questa assenza, ma sarà un motivo in più per rimediare”.
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Nella tarda serata di ieri, sabato 25 novembre, è nato a Milano il figlio di Laura Maisano e del rapper Shiva, attualmente detenuto in carcere con l'accusa di tentato omicidio nei confronti dei sostenitori del suo collega e avversario Rondo Da Sosa. Il cantante non ha ottenuto il permesso per uscire dalla cella e assistere al parto, così ha scritto in una lettera: "Questa è la peggiore condanna".

È nato Draco

Ad annunciare la nascita di Draco (questo il nome scelto per il ragazzo) non sono stati i genitori, anche perché il padre non può comunicare con l'esterno dal carcere di San Vittore dove è detenuto. Quindi ci hanno pensato i suoi amici e produttori musicali Leon_Vende e Simone Biasi, che hanno sparato i fuochi d'artificio proprio fuori dalla casa circondariale.

L'obiettivo era innanzitutto di far sapere allo stesso Shiva della nascita del figlio, utilizzando uno dei più classici metodi per far arrivare un messaggio all'interno delle celle. In questo modo, però, vista la notorietà del personaggio tutti hanno saputo che è nato il bimbo e che, per fortuna, sta bene.

La lettera di Shiva

I fuochi d'artificio si sono resi necessari in quanto il rapper non ha ottenuto il permesso di uscire dal carcere per assistere al parto. Ed è proprio per questo che ha deciso di scrivere una lettera al figlio, che poi il suo staff ha pubblicato sui social. "Oggi è il giorno più bello della mia vita, ma allo stesso momento il più triste", scrive Shiva.

"Dovevi nascere due settimane fa e so che mi hai aspettato tutto questo tempo. – continua – Fino all'ultimo ho sperato di esserci, ma le cose non sono andate come previsto. Già ti amo alla follia, non vedo l'ora di vederti non appena avrò il permesso".

Poi il cantante si concentra sulla sua situazione di detenzione: "Questa è la peggiore condanna e la peggiore lezione che potessi ricevere. Non mi perdonerò mai questa assenza, ma sarà un motivo in più per rimediare con tutto l'amore che ho".

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