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Caso Eitan: il bimbo portato dal nonno in Israele
10 Novembre 2021
8:31

Rapimento di Eitan, emesso mandato di cattura internazionale per il nonno Schmuel Peleg

È stato emesso un mandato di cattura internazionale per Schmuel Peleg, il nonno 63enne del piccolo Eitan accusato di aver rapito il nipote per portarlo in Israele senza il permesso della famiglia tutrice. Con lui, è ricercato anche l’autista Gabriele Abutul Alon. I documenti stanno raggiungendo Israele e Cipro, i due Paesi in cui si trovano il nonno e l’autista.
A cura di Filippo M. Capra
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Caso Eitan: il bimbo portato dal nonno in Israele

È stato emesso un mandato di cattura internazionale per Schmuel Peleg, il nonno 63enne del piccolo Eitan accusato di aver rapito il nipote per portarlo in Israele senza il permesso della famiglia tutrice. Con lui, è ricercato anche l'autista Gabriele Abutul Alon. Eitan è l'unico sopravvissuto alla strage del Mottarone: il giudice di Pavia lo aveva affidato alla famiglia paterna. A firmare l'ordinanza di custodia cautelare è stato il giudice per le indagini preliminari di Pavia Pasquale Villani ed è stato inviato in Israele e a Cipro, dove si trovano attualmente il nonno e l'autista che l'ha aiutato nel rapimento.

La nonna di Eitan ha cercato di corrompere una donna per aiutarla nel rapimento

La Procura di Pavia ha comunicato che i nonni di Eitan hanno operato "alcuni tentativi di corruzione al fine di agevolare il sequestro di Eitan, come testimoniato da una cittadina israeliana, ormai da parecchi anni residente in Italia". Questa, lo scorso luglio, sarebbe stata contattata da Esthen Cohen, ex moglie di Schmuel Peleg e nonna di Eitan, "con la proposta di aiutare la donna a portare il bambino in Israele in cambio di una cospicua somma di denaro". La Procura conferma che la coppia israeliana ha quindi messo in atto un piano ben studiato per organizzare il rapimento del nipote. Altri dettagli riguardano il volo privato noleggiato dal nonno di Eitan e pagato dall'autista per un costo di 42.000 euro. Nella stessa nota della Procura, si legge che i nonni materni di Eitan hanno "maturato nel tempo un sentimento di ostilità nei confronti della zia paterna tutore del minore Aya Biran Nirko, in quanto contrariati dalla decisione assunta dal Giudice Tutelare di affidare a quest'ultima il nipote".

Giudice di Tel Aviv: Eitan deve tornare in Italia

Di recente una sentenza del Tribunale della Famiglia di Tel Aviv ha decretato il rimpatrio di Eitan in Italia. La decisione è stata però impugnata dai legali della famiglia materna del piccolo, che momentaneamente è stato affidato alla zia paterna. I tempi per il ritorno a Pavia del bambino di 7 anni, quindi, si prolungano. Nel frattempo, il nonno e i famigliari israeliani di Eitan possono vedere il piccolo solo tramite supervisione per timore di reiterazione del reato di cui è accusato Schmuel Peleg e per cui è stato emesso il mandato di cattura internazionale. Secondo quanto raccolto dalle indagini della Procura di Pavia, Eitan è stato portato di nascosto in Svizzera, dove lui e il nonno hanno preso un volo privato diretto a Tel Aviv. L'auto utilizzata per il trasferimento sarebbe stata schermata ai satelliti e dunque non rintracciabile al momento della fuga. Al diffondersi della notizia, il nonno di Eitan aveva detto che un giorno il nipote lo avrebbe ringraziato per avergli salvato la vita. Anche la zia paterna del piccolo aveva detto che per il bimbo sarebbe stato meglio continuare a vivere in Israele.

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