Lo chef Carlo Cracco è tra i "Paperon de paperoni" della cucina italiana. Il cuoco di origini venete, ma milanese d'adozione, figura infatti al quarto posto della classifica dei dieci chef più ricchi d'Italia. A stilare la classifica è stata la società di consulenza Pambianco Strategie d’Impresa, basandosi sui fatturati annui registrati nel 2017. Cracco ha registrato con le sue attività un fatturato di 8,1 milioni di euro, con una crescita dell'11,6 per cento rispetto all'anno precedente. Il business dello chef stellato, già volto noto di Masterchef, si basa non solo sui suoi ristoranti, ma anche sulla sua partecipazione a spot pubblicitari, programmi televisivi e attività di consulenza.

C'è da dire che rispetto al 2017 l'anno in corso potrebbe riservare qualche sorpresa. Cracco ha infatti drasticamente ridotto la sua presenza in tv (ad esempio dando l'addio alla trasmissione che lo ha consacrato, Masterchef) e soprattutto ha perso una stella Michelin in seguito all'apertura del suo nuovo ristorante nella Galleria Vittorio Emanuele II, quello dove serve la sua ormai celebre pizza margherita rivisitata. Nel trasferimento dal vecchio locale in via Victor Hugo al nuovo in Galleria lo chef veneto ha perso una stella: prassi che i critici della guida Michelin seguono di solito quando gli stellati intraprendono nuove attività ristorative.

La classifica dei dieci chef italiani più ricchi è molto "lombarda": al primo posto figurano infatti i fratelli Cerea, che possiedono il ristorante "Da Vittorio" a Brusaporto (in provincia di Bergamo) che può fregiarsi di tre stelle Michelin. Il fatturato della famiglia Cerea si è aggirato nel 2017 sui 17,9 milioni di euro. Completano il podio i fratelli Alajmo (13,4 milioni di fatturato) e Antonino Cannavacciuolo (9,9 milioni di fatturato). Oltre a Cracco, tra gli altri chef che compaiono in classifica e sono attivi in Lombardia figurano Enrico Bartolini (al quinto posto con 6,1 milioni di euro) con il suo ristorante presso il Mudec – Museo delle culture di Milano e Andrea Berton (all'ottavo posto con 5,1 milioni di euro di fatturato) con l'omonimo ristorante in zona Porta Nuova, sempre a Milano. Qui la classifica completa.