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Professoressa accoltellata alla schiena all’entrata della scuola: arrestato uno studente 17enne

Un 17enne ha accoltellato una sua professoressa davanti all’entrata della scuola. Il ragazzo, che frequenta l’istituto professionale Enaip di Varese, avrebbe colpito la 57enne alla schiena con un’arma portata da casa.
A cura di Enrico Spaccini
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L'ingresso dell'istituto professionale Enaip di Varese (foto di Fanpage.it)
L'ingresso dell'istituto professionale Enaip di Varese (foto di Fanpage.it)

Una professoressa è stata accoltellata all'ingresso dell'istituto professionale Enaip (ente nazionale Acli istruzione professionale) di via Giulio Uberti a Varese. L'aggressione è avvenuta intorno alle 8 di questa mattina, lunedì 5 febbraio, nell'atrio quando stavano per iniziare le lezioni. La polizia ha arrestato con l'accusa di lesioni uno studente, di 17 anni soggetto a diagnosi funzionale, che avrebbe ferito la docente di 57 anni alla schiena. Gli agenti delle Volanti della Questura di Varese hanno provveduto a bloccarlo e a disarmarlo. Per colpire l'insegnante avrebbe usato un coltello a serramanico che si era portato da casa e che è stato sequestrato.

Le condizioni della professoressa e la nota della scuola

La professoressa è stata subito soccorsa dai colleghi e dal personale sanitario della della Croce Rossa, arrivato con automedica e ambulanza, che l'hanno trasportata all'ospedale di Circolo Varese in codice giallo. Come appreso da Fanpage.it, la donna è arrivata cosciente al pronto soccorso. Alla schiena aveva almeno tre ferite da arma da taglio ed è stata trasferita in sala chirurgica. Non sarebbe in pericolo di vita. Polizia e Procura per i Minorenni di Milano stanno indagando per capire il motivo dell'aggressione.

"Il mio compito è proteggere i 400 studenti, in gran parte minorenni, che studiano qui", ha detto in dirigente dell'Enaip. In un comunicato la direzione ha fatto sapere di essersi "attivata per dare ai ragazzi e ai docenti un supporto psicologico al fine di affrontare al meglio la situazione". Il ragazzo che ha aggredito la docente, si legge nella circolare, "è sempre stato seguito con competenza e professionalità dalla scuola e accompagnato per il miglioramento delle sue competenze psico-attitudinali". Il personale scolastico ha, infine, espresso solidarietà alla docente ferita ribadendo l'intenzione di non "far mancare sostegno e supporto al giovane e alla sua famiglia".

Il ministro Valditara: "Chi aggredisce un docente ha aggredito lo Stato"

"Dopo questa ennesima, gravissima aggressione nei confronti di un insegnante, ribadisco l'impegno mio e del governo: i docenti e tutto il personale scolastico non saranno lasciati soli", ha dichiarato Giuseppe Valditara. Il ministro all'Istruzione ha, inoltre, affermato che "lo Stato dovrà costituirsi parte civile per il danno di immagine arrecato con questa aggressione, perché chi aggredisce un suo docente ha aggredito lo Stato stesso e ne deve rispondere".

"È urgente che il Parlamento approvi quanto prima il disegno di legge del governo sul voto in condotta", ha continuato Valditara: "È necessario che si ripristini il valore del rispetto e che lo studente sia indotto a riflettere in modo concreto sui doveri che discendono dal suo appartenere alla comunità", ha concluso il ministro.

Anche Paola Frassinetti, sottosegretaria all'Istruzione e al Merito, ha posto l'attenzione sul Ddl sul voto in condotta: "Bisogna approvarlo subito", ha dichiarato, "è un segnale importante la costituzione di parte civile dello Stato, oltre alla garanzia della tutela legale alle vittime, inoltre i genitori dovranno farsi carico dei gesti illegali dei loro figli minori.

La questione sicurezza a scuola

"L'episodio di questa mattina a Varese, che fa seguito a quello di Taranto, mostra un preoccupante aumento degli episodi di violenza che toccano le scuole e il loro personale", ha scritto in una nota Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda Insegnanti: "È necessario che si ponga, a questo punto, il problema di garantire la sicurezza nell'accesso alle scuole".

"L’aggressione alla professoressa di un istituto professionale di Varese è l’ennesimo grave episodio di violenza ai danni del personale scolastico", ha scritto in una nota il sindacato Flc Cgil: "La frequenza di episodi di questo tipo ci allarma e ci mette di fronte a un problema di profondo disagio giovanile, che non va combattuto con sanzioni e metodi repressivi, ma va affrontato mettendo in campo ogni iniziativa possibile di ascolto delle studentesse e degli studenti, promuovendo un modello di scuola inclusiva e impegnata nel formare cittadine e cittadini consapevoli".

"Manca una cultura del rispetto dell'insegnante, a partire dalle famiglie", ha dichiarato Raffaella Paita, senatrice e coordinatrice nazionale di Italia Viva: "Un tempo insegnare era considerato un lavoro prestigioso, oggi invece questo fondamentale mestiere è stato svilito da un punto di vista culturale, sociale e anche economico. Occorre recuperare la centralità della funzione educativa, e per questo servono anche risorse adeguate, da destinare al rafforzamento del personale e al sostegno degli alunni con disagio".

Arriva anche dal Pd la solidarietà alla docente ferita dallo studente all'Enaip. "Sono vicina all'insegnante di Varese accoltellata alla schiena da uno studente, un fatto di inaudita gravità", ha scritto su X la senatrice Simona Malpezzi: "I nostri docenti sono una risorsa preziosa e inestimabile e vanno tutelati, sostenuti e valorizzati. Il mio pensiero anche a tutta la comunità scolastica dell'Enaip. Conosco la loro passione educativa e la difficile sfida quotidiana".

"Gli insegnanti vanno tutelati e valorizzati perché rivestono un ruolo centrale nella crescita civile e culturale di questo Paese", ha affermato Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd: "Si tratta di un fatto molto preoccupante. Ora la cosa più importante è stare vicini all'insegnante colpita e alla comunità scolastica che sta passando ore molto difficili affinché possa recuperare un po' di tranquillità dopo questo terribile episodio".

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