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L’uomo che ha più di cento auto intestate a suo nome: identificato grazie alle telecamere

Le telecamere piazzate ai varchi di Cernusco sul Naviglio hanno permesso l’identificazione di un uomo che ha più di cento auto intestate. Si tratta di un prestanome che consente la circolazione di vetture senza assicurazione né revisione.
A cura di Enrico Spaccini
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Foto di repertorio
Foto di repertorio

Un ragazzo è stato fermato per un controllo dalla polizia locale di Cernusco sul Naviglio (nella Città Metropolitana di Milano) mentre girava a bordo di un'utilitaria insieme a due amici. Dopo aver inserito i suoi dati nel database della Motorizzazione civile, gli agenti hanno scoperto che a nome suo erano state intestate più di cento veicoli. Si trattava, infatti, di un prestanome e ora i poliziotti dovranno ricostruire la rete di macchine coinvolte in modo che siano cancellate dal Pubblico registro.

L'auto individuata dalle telecamere

Per individuare il prestanome si sono rivelate indispensabili le telecamere piazzate ai varchi di accesso della città, che sono riuscite a individuare il prestanome. Così, gli agenti hanno fermato l'utilitaria sulla quale stava viaggiando insieme a due amici. Si trattano di tre giovani, tutti cittadini di nazionalità peruviana, di età compresa tra i 20 e i 25 anni e residenti a Pioltello.

Uno di loro, quindi, aveva più di cento vetture intestate a nome suo. Queste vengono chiamate "auto fantasma": sono veicoli che non hanno copertura assicurativa, non sono state sottoposte a revisione e sono guidate da persone che la maggior parte delle volte non ne avrebbero titolo.

La rete di veicoli coinvolti

L'individuazione del prestanome comporta a un illecito amministrativo, quindi il ragazzo fermato se la caverà solo con una sanzione pecuniaria. La sua identificazione, però, era necessaria per poter ora procedere con le indagini.

Gli agenti della polizia locale, infatti, dovranno ricostruire la rete dei veicoli coinvolti nel giro in modo da poterli segnalare alla Prefettura e alla Motorizzazione civile. Solo così sarà possibile togliere queste auto dalla strada.

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