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Le chiacchiere di Iginio Massari a Milano costano 80 euro al chilo: la ricetta del maestro pasticciere

La pasticceria di Iginio Massari in piazza Diaz ha messo in vendita le chiacchiere a 80 euro al chilo. Il prezzo del dolce del Maestro Pasticciere è più alto di quasi 4 volte la media nazionale.
A cura di Enrico Spaccini
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Iginio Massari e le sue chiacchiere (foto da Instagram)
Iginio Massari e le sue chiacchiere (foto da Instagram)

Anche le chiacchiere possono essere un prodotto degno dell'alta pasticceria. Ne è certo Iginio Massari, il più grande maestro pasticciere italiano, che nel suo locale in piazza Diaz a Milano le vende a 80 euro al chilo. Un prezzo che è quasi quattro volte superiore alla media, che si attesta tra i 20 e i 25 euro al chilo, per un dolce semplice che, anche se conosciuto con nomi diversi a seconda delle latitudini, è amato in tutto il Paese.

Le "lattughe" di Iginio Massari

Massari le chiama "lattughe", in memoria della tradizione della provincia bresciana dove è nato nel 1942 e dove nel 1971 ha aperto la sua prima pasticceria. In piazza Diaz, però, il cartello recita "chiacchiere" e il costo indicato è, appunto, quello di 80 euro al chilo. Un prezzo alto, dovuto al marchio Iginio Massari, alla posizione centrale del negozio e alla ricetta elaborata dal maestro pasticciere in persona.

Le chiacchiere di Massari sono molto sottili, possono essere anche ripiene e possono essere sia cotte al forno che fritte. Gli ingredienti sono pochi e semplici: farina, burro, uova, zucchero, ma l'arte sta proprio nella cottura.

La ricetta del maestro pasticciere

L'abilità che si richiede al pasticciere e quella di non inzuppare l'impasto nell'olio bollente (a 170 gradi), ma di immergerle completamente stando attenti a non farle venire in superficie. Una volta fritta, la chiacchiera deve riposare in posizione verticale, in modo da far scivolare via ogni residuo di olio rimasto.

Infine, i 5 minuti da trascorrere in forno a 140 gradi sono fondamentali per togliere l'unto in eccesso e rendere la chiacchiera pronta a essere cosparsa di zucchero a velo. Per chi vuole dare un tocco in più alla propria creazione dolciaria, è consigliata l'aggiunta di un goccio di grappa per migliorare il sapore dell'impasto e farlo gonfiare a modo durante il processo di frittura.

La ricetta si può replicare in casa. Tuttavia, nel caso in cui il risultato non sia soddisfacente, avete tempo fino a domenica 18 febbraio per andare alla pasticceria di piazza Diaz del maestro Massari.

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