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Autista dà fuoco a un bus pieno di studenti

Diede fuoco a bus pieno di studenti, Sy condannato in via definitiva a 19 anni

Ousseynou Sy dovrà scontare 19 anni di carcere. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha emesso oggi la sentenza definitiva per il rapimento e il tentato omicidio di una scolaresca nel marzo del 2019.
A cura di Filippo M. Capra
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Ousseynou Sy dovrà scontare 19 anni di carcere. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che ha emesso oggi la sentenza definitiva circa il rapimento di una scolaresca composta da 50 bambini della scuola media Vailati di Crema del marzo del 2019. Sy, conducente del pullman con a bordo i piccoli, aveva sequestrato i bambini, due insegnanti e una bidella, versando benzina e minacciando di dare fuoco all'intero veicolo. Cosa poi successa, fortunatamente senza gravi conseguenza per i bambini.

La Cassazione: Sy in galera per 19 anni

In primo grado Sy era stato condannato a 24 anni di carcere, poi ridotti a 19 in Appello. Oggi la Corte di Cassazione ha confermato la condanna in Appello. L'avvocato delle vittime Antonino Andronico aveva chiesto l'annullamento della sentenza in secondo grado mentre il difensore di Sy aveva chiesto che l'attentato con finalità terroristiche assorbisse il reato minore di sequestro con finalità terroristiche. Inoltre, il legale del conducente del mezzo ha contestato la perizia psichiatrica che ha decretato la lucidità dell'imputato durante i fatti in quanto, "con il conseguimento di una buona alleanza terapeutica creatasi nel tempo, il detenuto si è “aperto” e lo psichiatra ha potuto acquisire una serie di elementi indicatori di un grave disturbo psicopatologico, non emerso in un primo momento". In Cassazione sono stati rigettati i ricorsi presentati dal difensore di Sy, dalla società che era proprietaria del bus e responsabile civile Autoguidovie. In secondo grado la sentenza aveva tolto ogni responsabilità civile al ministero dell'Istruzione italiano, inizialmente condannato a versare 25.000 euro per ogni studente presente sull'autobus e 3.000 euro per ogni genitore che ha inoltrato richiesta di danni. E a tal proposito anche la Cassazione ha respinto il ricorso dell'avvocato Andronico di ammettere il ministero tra i responsabili civili.

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