"Non so come sia finita in camera sua. C'è un momento in cui non ricordo più nulla. Sono sicura che qualcuno mi abbia messo qualcosa in un bicchiere": a dirlo durante la trasmissione "Porta a Porta" in onda su RaiUno, è la 18enne vittima di abusi per la quale l'imprenditore Alberto Genovese è finito in manette lo scorso novembre. La ragazza è stata infatti violentata durante una festa a Milano.

La 18enne: Ho avuto paura di morire

"Non tutti i ricordi sono mai veramente affiorati. Sono sicura che mi hanno messo qualcosa in un bicchiere", continua la ragazza. Durante l'intervista la 18enne ha risposto anche alle accuse che lo stesso imprenditore ha rivolto alla giovane: Genovese infatti avrebbe riferito di aver pagato migliaia di euro la ragazza per poter disporre liberamente del suo corpo. Stando a quanto affermato dal mago delle start up, la ragazza lo avrebbe denunciato perché non avrebbe ricevuto il compenso pattuito: "È falso. Non ho mai venduto il mio corpo per soldi. Non sono mai stata una escort. Questo accordo non è mai esistito". Dopo aver subito ore e ore di violenza, la giovane è riuscita a fuggire: "Ero molto confusa e sotto effetto di droga. Ci ho messo un po' a smaltirla. Quando ho avvertito i dolori, ho visto il segno delle manette, ho capito che dovevo andarmene subito. Ho avuto paura di morire".

Leali: A Ibiza l'ho visto allontanarsi con la sua ex e un'altra ragazza

Durante la trasmissione è stato intervistato anche Daniele Leali. Considerato il braccio destro di Genovese, l'uomo è accusato di spaccio: "Non sarà difficile per me mettere in evidenza quelle che sono le mie attività lavorative. Io sono estraneo a tutto questo mondo". E relativamente alla sua presenza alla festa a Ibiza, dove una ragazza di 23 anni sarebbe stata abusata da Genovese e la sua ex fidanzata, Leali sostiene: "A un certo punto ho visto Genovese allontanarsi con la sua fidanzata e un'altra ragazza. Non ho mai però pensato che durante i festini accadesse qualcosa di strano".