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Aggressione sul treno Milano-Verona, il racconto di un passeggero: “C’era il panico, la gente scappava”

“Aveva la faccia tumefatta. In mano aveva il direzionatore in gomma staccato da un estintore”: a raccontarlo a Fanpage.it è stato un passeggero che era sul treno in cui due uomini si sono picchiati.
A cura di Ilaria Quattrone
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"La gente ha iniziato ad alzarsi e andare via dalla carrozza. Aveva seminato il panico sul treno": a dirlo in un'intervista a Fanpage.it è un passeggero che nel pomeriggio di ieri, venerdì 23 febbraio, era sul treno regionale Milano-Verona dove è avvenuta un'aggressione. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Romano di Lombardia (Bergamo) e gli operatori sanitari dell'Agenzia regionale emergenza urgenza della Lombardia (Areu).

"Ero alla stazione di Pioltello con la mia ragazza. Stavo aspettando di partire con il treno e andare a Verona. Mentre stavamo salendo dal sottopassaggio della stazione abbiamo sentito questo uomo che parlava a voce molto alta. Alzava sempre più il tono della voce, sembrava ce l'avesse con un altro uomo", ha spiegato il ragazzo.

"Prima di salire sul treno, ha iniziato a urlare con un'altra persona che era lì vicino. Quest'ultimo è salito in capo al treno mentre l'uomo che urlava, è salito dal fondo del treno sempre urlando. Lui ha iniziato a fare avanti e indietro sul treno e poi si è collocato in fondo".

A un certo punto la situazione è degenerata: "Non l'ho più visto, però ho sentito le urla e la gente che si è sporta in avanti per guardare. Lui era salito nel piano superiore del convoglio. Quando è sceso, è tornato giù a petto nudo. La gente ha iniziato ad alzarsi e andare via dalla carrozza. Aveva seminato il panico sul treno".

L'uomo, che poi si è rivestito, aveva alcune ferite al volto: "Aveva la faccia tumefatta. In mano aveva il direzionatore in gomma staccato da un estintore. Una gomma molto spesso e con all'estremità pezzi di ferro. Lo ha appoggiato sul sedile davanti al mio, ma io ho guardato da un'altra parte".

A quanto pare, a causargli quei lividi è stato un altro passeggero: "Un signore mi ha raccontato che un ragazzino lo aveva invitato ad abbassare la voce e a calmarsi".

"Il ragazzino aveva preso il martelletto che si usa per rompere i vetri. Il passeggero mi ha detto che si sono colpiti a vicenda. La gente scappava e urlava. Era difficile trovare il controllare. Alcuni signori hanno chiamato il 112. Nel frattempo è arrivato un controllore. A Romano di Lombardia sono intervenuti tre poliziotti della Locale che lo hanno portato giù".

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