Scuole superiori chiuse per due settimane a Sarnico e Lovere, paesi della Bergamasca al confine con la provincia di Brescia, per un "significativo numero di casi positivi". La decisione è stata assunta dall'Ats di Bergamo e riguarda gli istituti Riva e Piana.

A Sarnico e Lovere scuole superiori chiuse due settimane

Come spiegato dal sindaco di Sarnico Giorgio Bertazzoni all'Eco di Bergamo, la paura è che "qualche alunno possa essere stato contagiato dalla variante inglese". Alla scuola superiore del comune sono stati registrati 28 casi di positività in pochi giorni. Al contrario, all'istituto di Lovere sono risultati positivi solo 8 studenti su 800. Il sindaco Alex Pennacchio, nelle parole riportate dall'Ansa, ha dichiarato che "nel nostro Comune abbiamo solo dieci cittadini positivi al virus. Capiamo la decisione di Ats su cui evidentemente hanno pesato i numeri preoccupanti che arrivano dal bresciano, a noi limitrofo, da cui provengono alcuni nostri studenti – ha aggiunto -, ma al tempo stesso non posso non far notare che la scuola è uno dei posti più sicuri".

In quattro comuni scuole chiuse sino a mercoledì 24

Una recente ordinanza della Regione Lombardia, presa d'accordo con il Ministero della Salute, ha reso zona rossa le città di Mede, Viggiù, Bollate e Castrezzato, portando alla chiusura per una settimana (fino al 24 febbraio) delle scuole. L'azione si è resa necessaria a seguito dell'aumento del numero di contagi, dei quali molti causati dalla variante inglese, per cercare di limitarne la diffusione. L'ordinanza potrà essere prorogata qualora i numeri non soddisfacessero in termini di sicurezza e tutela della salute.