A 76 anni dorme da mesi nel pronto soccorso: “Non ci sono case popolari, qui mi trattano bene”

Liliana ha 76 anni e da mesi vive nella sala d’attesa del pronto soccorso dell’ospedale di Melegnano: “Mi conoscono tutti ormai, sono sempre stata trattata bene”.
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"È stata una cosa un po’ strana la prima notte, perché avevo paura di chi entrava [al pronto soccorso], poi mi è passata, perché non mi ha mai fatto niente nessuno". Inizia così il racconto di Liliana, 76 anni, che dall'estate 2023 dorme sulle sedie del pronto soccorso dell'ospedale di Melegnano. "Ci sono arrivata perché sono finita fuori di casa", racconta Liliana a Fanpage.it, accennando ad alcuni problemi familiari, di cui non abbiamo riscontro. "Quando arriva l'inverno, mi ha consigliato un signore, se sei ancora in mezzo alla strada almeno lì ti riscaldi". E così è andata.

Liliana, senza casa e residenza

Vedova, Liliana ha sempre abitato in case. A un certo punto della sua vita è uscita dalla casa dove viveva con dei familiari ed è stata rimossa dall'anagrafe del comune di Sorbio (Lodi). "Era irreperibile", ci fanno sapere dal comune. Senza residenza Liliana è invisibile e nessuno può prendere in carico la sua situazione. Le chiediamo se sia in lista d'attesa per un alloggio popolare: "No, anche perché dove abitavo, a Sorbio, non ce ne sono", come ci ha confermato lo stesso Comune dove Liliana però non è più residente.

A Liliana è stata offerto un posto in dormitorio, che ha però rifiutato. Così, a parte un breve periodo a inizio anno quando è tornata da un parente, il punto di riferimento per la 76enne è diventato il pronto soccorso di Melegnano. Lì vive, dorme, mangia, passeggia nel cortile antistante all'ospedale.

"Mi conoscono tutti ormai e mi trattano bene"

Liliana è ormai di casa ma gli assistenti sociali dell'ospedale stanno cercando di farle avere una residenza nei comuni della zona, un passo fondamentale per poter accedere a servizi per lei imprescindibili, dal medico di famiglia a un percorso che l'aiuti a trovare un'abitazione. Servirà però la volontà della donna per farsi aiutare, passaggio non facile in questo momento ma necessario perché il pronto soccorso non può essere una soluzione a lungo termine.

Con Liliana usciamo dal pronto soccorso, una donna le dice ciao: "Mi conoscono tutti ormai, sono sempre stata trattata bene, anche dagli infermieri, mi rispettano, sono tutti carini quando mi vedono". Aiuti sono arrivati anche fuori dall'ospedale: "Una signora di Melegnano mi ospitava a casa sua tre volte alla settimana, a mangiare, a fare la doccia, mi lavava la biancheria", racconta Liliana.

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