
Oggi il celebre divulgatore e naturalista britannico David Attenborough compie cento anni. E per festeggiare questo compleanno tanto speciale, i ricercatori del Natural History Museum di Londra ha scelto di omaggiarlo dedicandogli una nuova specie di vespa parassitoide rimasta nascosta per oltre quarant'anni nelle loro collezioni museali: Attenboroughnculus tau.
La descrizione di questa nuova specie, pubblicata sulla rivista Journal of Natural History, è stata guidata dall'entomologo Gavin Broad e mette in luce quanto siano ancora preziose le collezioni conservate nei musei naturalistici. Anche esemplari raccolti decenni fa possono infatti nascondere ancora specie sconosciute alla scienza.

Il nome scelto per questo nuovo genere è l'ennesimo tributo diretto ad Attenborough, che con i suoi documentari ha avvicinato milioni di persone al mondo naturale, comprese generazioni di ricercatori, e a cui sono già state dedicate oltre 50 specie viventi o fossili. L'epiteto specifico prende invece il nome "tau" da una caratteristica macchia a forma di "T" presente sull'addome dell’insetto.
Le vespe parassitoidi, protagoniste di molti documentari di Attenborough, sono insetti che depongono le proprie uova all'interno o sul corpo di altri animali, spesso altri insetti. Le larve si sviluppano poi mangiando spesso vivo il loro ospite. È un comportamento che può sembrare crudele o quasi macabro ai nostri occhi, ma che in natura svolge un ruolo fondamentale nel controllo delle popolazioni di molti insetti.

Attenboroughnculus tau misura appena 3,5 millimetri di lunghezza. L'esemplare conservato era stato raccolto nel 1984 nella provincia di Valdivia, in Cile, ma le sue caratteristiche insolite sono state notate solo recentemente durante una revisione delle collezioni del museo. A notarle è stato il volontario Augustijn De Ketelaere, impegnato nello studio delle vespe icneumonidi, una grande famiglia di vespe parassitoidi ancora poco conosciuta.
Secondo i ricercatori, questo insetto era così diverso dai suoi parenti più stretti da non poter essere inserito in nessun genere già esistente. Per questo è stato necessario crearne uno nuovo. Tra le caratteristiche più particolari ci sono la forma molto curva di una parte dell'addome, alcune minuscole strutture simili a denti presenti sull'ovopositore – l’organo con cui le femmine depongono le uova – e dettagli unici nelle ali e nelle zampe.

Non è un caso che il museo abbia voluto legare questa scoperta proprio al compleanno di Attenborough. Nei suoi documentari il divulgatore ha spesso raccontato anche gli organismi viventi più piccoli o meno "popolari", mostrando come ogni specie abbia un ruolo cruciale negli ecosistemi. In una celebre sequenza della serie The Trials of Life (1990), per esempio, definì queste vespe "body snatcher wasps", cioè "vespe che rubano i corpi".
La scoperta di Attenboroughnculus tau ricorda anche un altro aspetto importante della ricerca scientifica: non tutte le nuove specie vengono scoperte in remote spedizioni nella foresta tropicale come quelle a cui ci ha abituato lo stesso Attenborough. A volte possono trovarsi già dentro un cassetto di museo, in attesa che qualcuno le osservi con maggiore attenzione.