
A Bologna si sta svolgendo il Dog Word Show, una manifestazione internazionale curata dall'Enci in cui i cani vengono esibiti tra gare di bellezza e altre attività performative che durerà fino al 7 giugno. Ma mentre dentro i padiglioni della Fiera si svolge l'evento, all'esterno gli animali muoiono di caldo, nel senso letterale.
A dare notizia di quanto accaduto ieri nel parcheggio è stato Il Resto del Carlino: tre cani sono morti per asfissia, lasciati all'interno dei furgoni in cui erano stati trasportati per partecipare alla competizione. In realtà erano sei gli animali intrappolati senza cibo e senza acqua negli abitacoli per cui sono intervenuti i Carabinieri della stazione Pilastro che hanno denunciato due persone, proprietarie dei cani, per maltrattamento di animali.

La segnalazione è arrivata dall'organizzazione della fiera ai militari ma, dopo ore di reclusione in quelle condizioni, per tre di loro non c'è stato nulla da fare. Uno era già morto e gli altri due non sono sopravvissuti nonostante l'intervento. All'apertura dei furgoni, avvenuta dopo diverse ore in cui gli animali erano stati segregati dentro, la situazione era apparsa subito drammatica. I cani sono stati tutti trasportati d'urgenza in condizioni disperate alla clinica veterinaria universitaria di Ozzano dell'Emilia. Gli unici due esemplari sopravvissuti e i tre che hanno perso la vita sono di razza Drahthaar, cani da ferma tedesco a pelo duro.
Questi tre cani morti segnano ancora di più la storia recente dell'Ente di Cinofilia Italiano, da poco sottoposto anche a indagini per il finanziamento da milioni di euro per pochissima visibilità in cambio alla trasmissione "Dalla parte degli animali", che ha portato all'inchiesta giudiziaria nei confronti dell'onorevole Maria Vittoria Brambilla.
Nello specifico del Dog Word Show poi, quanto accaduto è una tragedia che si aggiunge ad una polemica riguardante sempre il giro d'affari dell'Enci in generale su tutti i soldi che vengono richiesti, anche solo per ottenere la "coccarda" che certifica la vittoria in qualche prova.

E c'è un altro aspetto che riguarda proprio la questione parcheggi relativamente all'evento. Da giorni, infatti, imperversa sui social di addestratori e allevatori, ovvero i diretti interessati a questo tipo di manifestazioni, il malcontento per le cifre considerate eccessive (24 euro al giorno) richieste per poter usufruire proprio di un posto per i furgoni nel parcheggio della fiera. In particolare nei post degli addetti al settore viene anche sottolineato che c'è troppa distanza tra i padiglioni e i luoghi deputati al "deposito" dei furgoni che contengono i cani.