
Hanno le orecchie tagliate. E' già solo mostrarli in queste condizioni in un video musicale da parte di chi si professa "amante" dei cani dovrebbe essere un segnale che ci fa capire quanto ancora c'è da fare perché l'amore si trasformi davvero in cura e consapevolezza nei riguardi del "miglior amico" dell'uomo.
E' caduto nella trappola del mostrare come simbolo di forza e mascolinità l'ennesimo Pitbull, anzi addirittura ben cinque con tanto di collari borchiati e guinzagli fatti di catene, anche Geolier che di esemplari di questa tipologia ne ha pure due a casa. Ma quelli che mostra nel video del nuovo singolo, "Autorità", sono individui che appunto hanno le orecchie tagliate, una pratica che si chiama conchectomia e che in Italia è vietata dalla legge.
Ma il rapper napoletano non è l'unico della scena italiana ad aver messo in mostra questa tipologia di cani. Lo ha fatto anche Sfera Ebbasta, che ha messo un Pitbull con orecchie tagliate e pure tenuto con un collare a strozzo direttamente sulla copertina del suo album "X2VR". Per inciso sui social sono di conseguenza aumentati pure i follower dell'allevatore da cui proviene il soggetto, che dell'estetica spinta verso il simbolismo aggressivo della razza ne fa una bandiera.

Il fatto è che ancora nella cultura popolare e soprattutto in questo spaccato della musica, anche a livello internazionale, il Pitbull corrisponde allo status symbol di "vero duro" e fedele e tenero solo con il "padrone". Un luogo comune che fa presa sulle menti di chi vede il cane ancora come un surrogato delle relazioni con gli altri esseri umani, tanto che lo stesso Geolier scade nella banalità del solito confronto tra la eterna fedeltà del cane e la cattiveria degli esseri umani.
‘O pitbull mio m'allecca ‘e mmane, a te te piscia ‘nterra ‘e ppiede. Isso me rivela ‘e ‘nfame, m'è fedele" canta Geolier
(Il Pitbull mi lecca le mani, a te piscia sui piedi. Lui mi rivela chi è infame, mi è fedele).
In "Autorità" Geolier dice una cosa importante, riflettendo su una situazione che affligge molti giovani del Sud che sono obbligati e costretti a continuare a vivere in quello che agli occhi di molti è uno stereotipo ma che invece è ancora realtà: il poco spazio per vivere vite non al margine che perdura negli interstizi di una società e nel disinteresse di una classe politica che ancora non è davvero attenta alla miseria in cui camorra e altre organizzazioni criminali perdurano.
Geolier, con grande consapevolezza e determinazione, protegge la sua generazione e la sua gente e scrive: "E, si tuocche a uno ‘e nuje, tuocche a tutt"e quante" ("Se tocchi uno di noi tocchi tutti quanti") e questi stessi versi potrebbe ripensarli anche per i cani, quegli stessi che mostra nel video.
In pratica, prendendo spunto proprio da quello che lui stesso scrive, il senso è semplicemente uno: che se tagli le orecchie o la coda anche solo a un cane, altra pratica ancora frequente per i Dobermann ad esempio, stai mandando il messaggio che può essere fatto a tutti.