
Chi opera in un canile o in rifugio spesso si è posto questa domanda: fa bene a un cane passare qualche giorno in una casa per poi ritornare di nuovo in un box? Di fronte all'idea di dargli la possibilità di spendere delle ore serene ma poi nel dubbio che il rientro sia ancora più stressante, molti si fermano e non procedono quando si hanno delle persone fidate disponibili ad ospitarlo. Capita, infatti, volontari o persone che collaborano anche solo con donazioni si offrono per stalli temporanei, ovvero per offrire appunto qualche giorno di stacco dal canile per i cani che hanno profili comportamentali nella norma e che così potrebbero beneficiare, anche se per poco tempo, di momenti di riposo dal caos costante del luogo nel quale sono stati imprigionati.
Lo studio sui cani di canile ospitati in casa per una settimana
Uno studio adesso non solo certifica che si tratta di qualcosa di utile per il cane ma che continua ad esserlo anche al suo rientro in canile. La ricerca è stata condotta da alcuni esperti dal Dipartimento di Scienze Animali del Virginia Tech, in collaborazione con l'Arizona State University e grazie alla collaborazione degli operatori e dei volontari del Pima Animal Care Center e della Charlottesville Albemarle Society for the Prevention of Cruelty to Animals che sono stati coinvolti nella raccolta dei dati.
Secondo quanto verificato dai ricercatori, i cani che hanno passato una settimana in famiglia e che, soprattutto, hanno convissuto in quel periodo con un conspecifico, hanno avuto netti benefici al loro rientro in canile. Lontano infatti da fattori stressanti come il rumore di fondo sempre alto delle strutture in cui sono ospitati, l'isolamento sociale a cui sono sottoposti vivendo in box singoli nella maggioranza dei casi e anche in spazi a stento vitali avere la possibilità di separarsi per un tempo abbastanza lungo che gli consente di recuperare le energie ha effetti positivi.
Per verificare questi risultati, i ricercatori hanno monitorato 84 cani per 17 giorni così divisi: cinque giorni di vita nel canile, poi una settimana in una famiglia e poi il check rispetto al loro stato emotivo nei cinque giorni successivi al rientro. Per capire gli effetti dal punto di vista emotivo, è stata valutata la variazione del livello di cortisolo, il cosiddetto "ormone dello stress", attraverso il campionamento delle urine e dal punto di vista comportamentale osservando i cani.
Lisa Gunter, esperta di comportamento e benessere animale presso la Facoltà di Agraria e Scienze della Vita del Virginia Tech e autrice principale dello studio, ha così commentato i risultati ottenuti: "Questo è il periodo di affidamento più lungo che abbiamo studiato e gli effetti sono stati persino più forti di quelli osservati con soggiorni più brevi".
I benefici riscontrati nei cani di canile ospitati in casa
Valutando le condizioni dei cani rientrati in entrambi i rifugi che hanno partecipato al test, i ricercatori hanno infatti riscontrato una diminuzione dei livelli di cortisolo e un maggiore tempo di riposo. "Inoltre, non sono state riscontrate differenze significative nel cortisolo o nell'attività prima e dopo l'affidamento – precisano gli esperti nello studio – ad eccezione di un maggiore tempo trascorso in attività di media intensità nel rifugio dopo l'affidamento rispetto a prima. Questi risultati sono in linea con le indagini su periodi di affido più brevi, sebbene l'entità dell'impatto del presente intervento sia stata maggiore".
Per quanto riguarda la convivenza con un altro cane già presente nella casa degli affidatari, lì dove i livelli di cortisolo non sono variati i ricercatori hanno notato che al rientro il cane ospitato ha riposato più a lungo e questo è stato interpretato come una componente aggiuntiva di una situazione di benessere dalla quale proveniva e come un chiaro suggerimento a far convivere i cani insieme, lì dove ovviamente c'è prima una valutazione dell'affinità tra due o più soggetti.
La conclusione degli esperti è molto chiara: "Una settimana di sospensione dal rifugio per animali, così come la coabitazione con un cane familiare al rientro al rifugio, sono due interventi basati sull'evidenza che possono migliorare il benessere dei cani che vivono in rifugio".