UN PROGETTO DI
24 Marzo 2026
16:31

Lotta ai combattimenti tra cani: a Salerno il 27 marzo il convegno di Cave Canem e Humane Worlds for Animals

A Salerno il il 27 marzo 2026 a partire dalle ore 11:00 ci sarà l'incontro organizzato da Humane Worlds for Animals e Fondazione Cave Canem sui combattimenti clandestini tra cani per fare il punto sui fondi pubblici stanziati nella Legge di Bilancio per la riabilitazione con un confronto tra istituzioni, magistratura e associazioni.

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Timon, uno dei cani seguiti ora dalla Fondazione Cave Canem e salvato dal circuito dei combattimenti clandestini

Prima di tutto: sì, in Italia si praticano illegalmente i combattimenti tra cani. Secondo: è un fenomeno i cui numeri non sono certi ma che genera un introito da milioni di euro all'anno. E terzo ci sono dei soldi stanziati dalla Legge di Bilancio come fondi per chi si occupa della riabilitazione dei cani strappati dalle mani dei dog fighters.

Di questo si parlerà a Salerno, il 27 marzo 2026 a partire dalle ore 11:00, al Convento e Chiesa dell'Immacolata-Padri Cappuccini in Piazza S. Francesco d'Assisi durante l'incontro organizzato da Humane Worlds for Animals e Fondazione Cave Canem intitolato "Combattimento tra cani: fondo per il recupero comportamentale. Dall’emendamento al decreto attuativo: risorse e tutele concrete per gli animali sequestrati daicombattimenti”.

Secondo l'ultimo Rapporto Zoomafia della LAV, per quel che riguarda i combattimenti clandestini tra cani, sebbene ci sia stata una lieve flessione nel numero di reati accertati nel 2024 rispetto all'anno precedente, "gli indagati sono aumentati, a conferma del coinvolgimento di organizzazioni criminali complesse".

Un fenomeno talmente grave che l'attuale Governo ha stanziato un fondo di 1 milione di euro attraverso un emendamento della Legge di Bilancio rivolto a chi si occupa della riabilitazione di individui devastati dall'uso criminale che ne fanno i cosiddetti "dog figher". Si tratta dei criminali che allevano Pitbull principalmente e Terrier di tipo Bull secondo tre tipologie "standard". Ci sono le fattrici, cagne destinate a sfornare cuccioli poi da selezionare e addestrare al combattimento; i combattenti veri e propri e gli "sparring partner", ovvero individui che servono per allenare i primi e il cui destino è quello di una morte certa e dolorosa.

L’emendamento, a prima firma della Senatrice Anna Bilotti (M5S), prevede appunto di destinare un milione di euro l’anno, nel 2026 e nel 2027, per la copertura dei costi di custodia derivanti dal sequestro e dalla confisca degli animali impiegati nei combattimenti, affidati a strutture gestite o affiancate da enti del terzo settore, specializzate nel recupero comportamentale.

L'evento a Salerno organizzato da Humane Worlds for Animals e Fondazione Cave Canem

A Salerno, nell'incontro moderato dalla responsabile di Kodami Diana Letizia, ci saranno rappresentanti delle Istituzioni, appunto con la presenza della Senatrice e quella dell'assessora alla Tutela degli Animali della Regione Campania, Fiorella Zabatta. Al tavolo del confronto siederanno anche Martina Pluda, direttrice di Humane World for
Animals Italia e Federica Faiella, presidente della Fondazione Cave Canem. Professionisti del settore parteciperanno poi a una tavola rotonda cui interverrà la procuratrice del Tribunale di Salerno Bianca Rinaldi, il dog trainer manager della Fondazione Cave Canem Mirko Zuccarie Clizia Lutzu, comandante Nucleo CITES e
NIPAAF di Salerno.

L'appuntamento è importate per fare il punto della situazione sullo stato dell'arte del fenomeno nel nostro paese, comprendere in che tempi i fondi saranno stanziati. ascoltare l'esperienza diretta di chi opera sul campo, da chi si occupa delle indagini fino a chi poi prende in carico gli animali maltrattati.

La fondazione Cave Canem proprio in questi giorni ha reso noto di avere in custodia 19 cani in totale che vengono dal circuito dei combattimenti clandestini. Gli ultimi sono arrivati da poco e provengono da un sequestro operato dai Carabinieri Forestali e con un'indagine in corso da parte della magistratura. Si tratta di sette cani con evidenti mutilazioni legate ai combattimenti cui sono stati costretti a partecipare.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it/kodami sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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