
Dopo giorni di attesa il cucciolo Milo, appena due mesi di vita, è tornato a casa sano e salvo. Il Barboncino era stato rapito dalla sua abitazione di Pontremoli, in provincia di Massa-Carrara, il 23 giugno. Grazie all'appello social dei familiari il piccolo è stato ritrovato e riportato alla sua umana.
Come è avvenuto il furto del cucciolo di Barboncino Milo
Il cucciolo di Barboncino Milo è stato portato via dalla sua casa il 23 giugno scorso, tra le ore 10 e le 11 di mattina, mentre l'abitazione era vuota. Il piccolo si trovava nella sua cuccia quando alcuni ladri si sono introdotti nella villetta. Forse l'obiettivo era quello di portare via oggetti di valore, ma insieme alla refurtiva hanno pensato di portare via anche il cagnolino.
"So che non riuscirò mai a vederti in faccia ma se dovesse capitare secondo me ti pentirai di aver rubato il cucciolo a mia figlia", è il post disperato scritto su Facebook da Gilberto Perini, umano di riferimento di Milo insieme alla figlia.
Il furto è stato scoperto solo un'ora dopo ma era già troppo tardi: a Perini non restava altro da fare se non denunciare l'accaduto alle Forze dell'ordine e sui social, dove ha dato sfogo al proprio dolore. Il suo appello non è passato inosservato ed è stato con tutta probabilità proprio il grande clamore suscitato dalla sua storia a convincere i ladri ad abbandonare il cucciolo in strada, permettendone così il ritrovamento.
Come ricostruisce il Secolo XIX, Milo è tornato a casa dalla sua famiglia, per la gioia della sua piccola umana, mentre prosegue l'indagine sulle persone che si sono introdotte in casa.
Cosa fare se il cane viene rubato
Secondo i dati forniti dai Carabinieri della sezione antibracconaggio Soarda, in Italia ogni anno vengano rubati circa mille cani. Spesso si tratta di cani di razza o simil razza, di taglia piccola o addirittura toy, i più facili da rivendere in maniera illecita.
Per non farsi cogliere impreparati è bene tenere a mente alcune regole importanti, sia per prevenire i furti che per riuscire a recuperare il cane dopo. La regola più importante, che è anche un obbligo di legge per chiunque accolga un cane in casa, è quello di iscriverlo all'anagrafe canina e procedere con la microchippatura. Altrettanto importante è non lasciare il cane in giardino quando ci si allontana di casa, soprattutto se per molte ore.
Se nonostante il cane sia stato già portato via è importante rivolgersi subito alle Forze dell'ordine ai quali si presenta una denuncia per furto nell'abitazione. Alla denuncia è bene allegare più dettagli possibile sia del cane che del contesto in cui è avvenuto il furto.
Contestualmente è utile distribuire nel quartiere i manifesti con foto del cane, ora e luogo della sparizione, e numero di telefono. Fare la stessa cosa sui social e coinvolgere le associazioni di tutela animale locali è fondamentale per amplificare le ricerche.
Infine, può essere utile rivolgersi al dipartimento di prevenzione veterinaria dell’Asl competente per territorio, indicando la razza del cane, l’eventuale numero di microchip, i propri dati e giorno, ora e luogo di smarrimento. Come nel caso di Milo, alcuni rapitori possono decidere di abbandonare il cane dopo l'eco mediatica e quindi l'animale può venire accalappiato e finire in canile.