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2 Luglio 2025
12:51

L’asfalto bollente, i lidi e non solo: queste sono le cose che il cane odia dell’estate

Le cose che un cane "odia" d'estate sono quelle che, semplicemente, gli fanno del male: camminare sull'asfalto bollente, essere forzato a mangiare, obbligarlo a stare in spiaggia sotto l'ombrellone e altre che dipendono, in realtà, dal nostro comportamento nei suoi confronti.

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L'estate è una stagione in cui si possono fare davvero belle cose con il nostro cane, soprattutto godersi passeggiate nel verde in montagna e tuffi al mare, al fiume o al lago. C'è un grande "ma", però, da mettere in conto e si condensa tutto in un'unica parola: caldo. Sì, per descrivere quali sono le cose che un cane odia d'estate in realtà bisogna solo pensare a ciò gli fa del male e da cui dobbiamo proteggerlo perché riguardano tutte l'aspetto della salute. Asfalto bollente, passeggiate anche in natura nelle ore in cui il sole picchia forte, tenerlo in ambienti in cui il climatizzatore, obbligarlo a passare delle ore al mare con noi sotto l'ombrellone, rimanere chiuso in macchina e anche bagnarlo continuamente: sono tutti aspetti, come dovrebbe essere evidente, strettamente legati alla condizione fisica del cane ma che influiscono anche sul suo benessere psicologico.

Camminare sull'asfalto con temperature elevate

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Iniziamo dalla cosa più importante da sapere durante questo periodo dell'anno per aiutare Fido a viverlo al meglio. Come ha scritto la veterinaria Eva Fonti su Kodami c'è una considerazione su tutte da fare per comprendere quanto sia pericoloso portare il nostro cane in passeggiata nelle ore più calde della giornata: "Non tutti sanno che con una temperatura dell’aria pari a 30 °C (un livello ormai all’ordine del giorno per gran parte dell’estate, nella maggioranza delle città italiane) la temperatura dell’asfalto raggiunge facilmente i 55 °C che possono aumentare fino a 85 °C se la temperatura dell’aria è di 34 °C. Nessuno penserebbe di camminare scalzo su un pavimento così caldo senza ustionarsi, dunque ricordiamoci che i nostri amici animali non usano scarpe e ciabatte".

Va da sé che un cane non dovrebbe mai e poi mai essere portato in passeggiata in città nelle ore più calde e nella consapevolezza che ormai con le ondate di calore a cui noi tutti siamo sottoposti vuol dire evitare di uscire durante la gran parte della giornata, gli orari migliori sono prima delle nove del mattino e dopo le 19.

Portarlo in spiaggia con noi al lido

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Sono sempre di più le cosiddette "bau beach" che si stanno diffondendo sul territorio italiano. Posti in cui si offre un'area personale dove si può stare al mare con il cane e dove poi vengono offerti anche piccoli servizi come il trovare le ciotole, l'acqua fresca fino a strutture più organizzate con la presenza anche di educatori cinofili. Lì dove le intenzioni sono da un certo punto di vista corrette, ovvero puntare a non far separare l'animale dalla propria famiglia, ciò su cui si dovrebbe riflettere è se la sua presenza al lido con noi sia un'esigenza solo nostra o anche sua.

La risposta è molto semplice: un cane non deve stare sotto al sole, a maggior ragione se è un soggetto brachicefalo, e a meno che non scegliate orari come quelli indicati per la passeggiata, ovvero le prime ore del mattino o dopo il tramonto, non portatelo a vivere un'esperienza che gli farà male. Preferite, invece, una bella nuotata insieme appunto nelle ore che vi abbiamo consigliato che saranno un toccasana per farlo rinfrescare con un bel bagno e in vostra compagnia.

Lasciarlo chiuso in macchina

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Sembra strano doverlo scrivere ma ancora sono tante le persone che lasciano chiuso il cane in macchina anche d'estate e nelle ore più calde. Sia pure solo per "fare un servizio", non è raro vedere un cane dentro l'abitacolo in cui il motore è acceso e il climatizzatore al massimo. Si compiono così due fattispecie illegali, oltretutto. In Italia, infatti, l'articolo 157, comma 7-bis del Codice della Strada prevede il divieto di parcheggiare con motore acceso proprio mantenendo l'aria condizionata in funzione (pena una sanzione amministrativa che va dai 223 a 444 euro) e si configura anche il reato di abbandono, considerando che si applica sia quando si lascia deliberatamente un animale da solo che quando si detiene l'animale in condizioni incompatibili con le sue necessità naturali.

Esporlo per troppo tempo al condizionatore d'aria

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Una prolungata esposizione a un getto d'aria climatizzato può causare problemi di salute a Fido. Proteggerlo dal caldo, infatti, è importante come stiamo spiegando ma allo stesso tempo va fatto con criterio e la parola d'ordine rispetto all'aria condizionata è usarla con moderazione. Dobbiamo ragionare come faremmo per noi stessi: è sicuramente un comfort e un sollievo stare in un ambiente fresco ma un eccesso in questo senso provoca problemi di salute.

Nel cane è da considerare che la prolungata esposizione può portare a contrazioni muscolari – soprattutto in soggetti anziani – e rigidità delle articolazioni in animali che hanno già sviluppato patologie come l'artrite. Anche la secchezza dell'aria, tipica nell'utilizzo dei condizionatori, causa problemi come irritazione delle mucose del naso e problemi agli occhi. Altra considerazione importante, anche per noi umani: controllate sempre i filtri che possono diventare vettori per la diffusione di virus e batteri.

Bagnarlo sì, ma non continuamente

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Rinfrescare il cane è fondamentale d'estate ma questo non vuol dire tenerlo bagnato tutto il tempo e, soprattutto, bisogna conoscere le zone in cui è meglio far arrivare il getto d'acqua per davvero dargli sollievo. Ci sono cani che odiano essere bagnati e che con l'acqua hanno proprio un cattivo rapporto e altri che lo adorano, quindi la premessa importante è che questi consigli vanno calati a seconda del soggetto con cui condividete. In linea di massima state attenti a non far entrare acqua nelle orecchie e preferite come zone la parte inferiore del collo (pancia, dorso), le zampe (che però vanno toccate con delicatezza), il capo e poi il dorso. Queste aree sono, in ordine, ideali da bagnare per evitare di incorrere nel colpo di calore. In generale fare una "doccia" al cane ovvero bagnarlo con un getto d'acqua è una buona idea: come sempre basta non esagerare.

Carezzarlo e toccarlo spesso

"Fa caldo, Antò". Vi ricordate quella pubblicità? Anche se non l'avete vista, semplicemente descriveva la situazione di caldo estremo che una persona prova mentre sta vicino ad un'altra. Ecco, anche se il vostro cane è un coccolone e gradisce tanto il contatto può capitare che d'estate abbiate notato che lo evita. Il motivo non è che all'improvviso vi odia ma odia provare calore nello stare vicino a un'altra fonte di calore: voi. Semplicemente non forzate l'interazione fisica, aspettate i suoi tempi e vedrete che quando sente che l'aria si è rinfrescata sarà di nuovo attaccato a voi come a una cozza.

Portarlo al centro commerciale

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In generale è una pessima idea e qualcosa che la maggior parte dei cani odia e che la maggior parte dei cani che viene costretta a stare in un ambiente caotico e affollato subisce. A maggior ragione poi se fa caldo e partite dall'idea che "lì c'è l'aria condizionata e staremo tutti bene".

No, Fido non starà mai bene in un posto affollatissimo e pieno di rumori e per di più con uno sbalzo di temperatura dall'esterno all'interno.

Non forzarlo a mangiare

E' inutile insistere: i cani d'estate mangiano di meno e sanno regolarsi da soli. Chiaramente parliamo di soggetti che non hanno patologie pregresse e la cui inapettenza non deve essere prolungata e che magari saltano il pasto del mattino ma poi mangiano la sera. Sì, un cane "odia" essere poi costantemente invitato a raggiungere la ciotola e se lo osserviamo bene ce lo dice chiaramente quando e se ha voglia di mangiare. Ma perché Fido mangia di meno d'estate? Come ha scritto la veterinaria esperta in alimentazione Maria Mayer: "Per la maggior parte dei cani, non ci sono motivazioni particolari. Alcuni cani lo fanno perché sono spossati dalle alte temperature, altri, come i cani brachicefali, spesso hanno problemi a respirare che si aggravano con il caldo e questo può diminuire la loro voglia di approcciarsi alla ciotola. Nella maggior parte dei casi comunque sono inappetenze passeggere, che vanno gestite con piccoli accorgimenti".

Le informazioni fornite su www.fanpage.it/kodami sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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