
Alcune storie di cani abbandonati e maltrattati colpiscono più di altre. Spesso succede perché ci sono casi che davvero non si riesce a comprendere come possano avvenire e quando sono a lieto fine, va restituito a chi si opera per aiutare un soggetto in difficoltà il giusto tributo.
E' quello che è accaduto intorno agli eventi che hanno per protagonista Simba, un giovane simil Amstaff la cui storia ha appassionato molte persone in Italia, ovvero un cane legato a un guinzaglio di un metro e mezzo su un pianerottolo di un’abitazione in un condominio a Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia. Il motivo per cui Simba era in queste condizioni era dovuto alla partenza delle sue persone di riferimento che hanno abbandonato il cane fuori la loro abitazione da due mesi perché si sono trasferite in Francia.
La sua vicenda è salita alla ribalta della cronaca perché grazie all'intervento di un uomo, poi, finalmente è stato salvato: un uomo che lo conosceva sin da cucciolo che gli ha prestato assistenza tutti i giorni. Ora è al Canile Intercomunale di Novellara e si ricongiungerà proprio con lui per essere definitivamente adottato.
La vera storia di Simba la racconta a Kodami Susanna Masi, che opera al canile e ha seguito la vicenda sin dall'inizio.
Come sono andate le cose?
Il 24 marzo scorso il personale del Canile Intercomunale di Novellara è stato contattato dalle Forze dell’ordine per l’imminente sfratto di un appartamento, dove viveva una coppia che da mesi non si trovava più all’interno dell’abitazione. Questa coppia se ne era andata all’estero, lasciando il loro cane Simba, un meticcio Amstaff giovanissimo, nelle mani di un loro vicino che in realtà non se ne occupava.
C'è qualcuno però che ha sempre curato il cane, vero?
Sì: di fronte a questo stabile c’è un ristorante, e il proprietario conosce Simba da quando era cucciolo. Sapeva della situazione precaria in cui vivevano i proprietari e cosi da quando se ne sono andati ha deciso di occuparsi del cane al meglio delle sue possibilità. Tutti i giorni, negli orari in cui non lavorava andava da Simba, lo portava a fare lunghe passeggiate in campagna, lo nutriva e si prendeva cura di lui.
Ora però c'è stato il vostro intervento definitivo?
Dopo mesi Simba è stato finalmente prelevato dal personale del Canile Intercomunale e abbiamo fatto la profilassi sanitaria di entrata.
Cosa succederà adesso a Simba e al ristoratore che lo ha aiutato?
Il ristoratore viene tutti i giorni a portare in passeggiata Simba, che ogni giorno lo accoglie con tanto entusiasmo, insieme passano dei bei momenti sereni in attesa della adozione definitiva. Infatti questo ragazzo ha deciso di adottare Simba una volta che avrà terminato la recinzione di casa sua per accoglierlo al meglio e in sicurezza.
In questa storia c'è un lieto fine, ma voi ogni giorno vi confrontate con tanti casi non facili….
Purtroppo non tutte le situazioni si risolvono felicemente come questa, infatti il canile ospita circa 90 cani con alle spalle storie infelici. Arrivano soprattutto per rinuncia di proprietà per difficoltà di gestione, a causa di sequestri o di morte dei proprietari. Ormai sono abbastanza rari i casi di randagismo qui nel territorio della Bassa Reggiana, tuttavia capita ancora di recuperare cani smarriti e non identificati da microchip.
Qual è la maggiore difficoltà che incontrate?
La difficoltà più grande che si trova a fronteggiare il personale della Cooperativa Sociale Il Gufo, che è gestore del canile – gattile di Novellara, è di lavorare con cani con problemi comportamentali per cui servono istruttori ed educatori cinofili. Per questo serve l’aiuto dei volontari dell’associazione partner “Gente di Canile Odv” che vengono costantemente formati .
Com'è la vita quotidiana di cani e persone nel vostro canile?
Gli ospiti del canile vengono quotidianamente fatti sgambare nelle aree dedicate e molti vengono portati fuori in passeggiata; questo lavoro serve per aumentare l’indice di adottabilità dei cani e di abbassare lo stress da canile di cui molti purtroppo soffrono. Abbiamo una pagina Facebook e un account su Instagram dedicati agli appelli di adozione degli animali ospitati, nonché degli eventi e dei corsi di formazione aperti anche ai privati cittadini che la Cooperativa organizza periodicamente.