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17 Febbraio 2026
10:34

La storia di Maggie, il cane che non aveva (o quasi) il cervello: “Lo abbiamo scoperto solo dopo sei anni”

Maggie, un Mini Australian Shepherd, ha vissuto fino a 12 anni con il 95% del cranio occupato da liquido invece che da cervello: "È stata il nostro miracolo medico strambo"

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Maggie, il Mini Australian Shepherd affetto da idrocefalo. Foto di SnooHabits6942 via Reddit

Per sei anni Maggie è stata semplicemente "una cagnolina un po' strana". Una femmina di Mini Australian Shepherd, in grado di rispondere al richiamo, sedersi, sdraiarsi, eseguire tutte le indicazioni di base. Aveva avuto anche una cucciolata e, almeno in apparenza, conduceva una vita normale. Non era particolarmente giocherellona, diventava sempre più schiva con l'età, ed era poco affettuosa. E sì, racconta la famiglia con ironia, "ha morso almeno una volta tutti".

Poi è arrivata una crisi epilettica. E da quel momento la sua storia ha fatto il giro del mondo: Maggie, ha raccontato la sua famiglia in un post su Reddit diventato virale, praticamente non aveva (o quasi) un cervello.

La risonanza che ha sorpreso i veterinari

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Il confronto tra la risonanza magnetica di Maggie (a sinistra) e quella di un cane normale. L’area bianca è il liquido all’interno della scatola cranica. Foto di SnooHabits6942 via Reddit

Dopo la crisi, Maggie è stata portata dal veterinario. Gli esami del sangue hanno rivelato un dato anomalo: livelli di sodio estremamente bassi. È stata quindi inviata alla UC Davis School of Veterinary Medicine, uno dei centri veterinari universitari più importanti degli Stati Uniti, per ulteriori approfondimenti.

Qui i medici hanno eseguito una risonanza magnetica (MRI) e il risultato è stato sorprendente: circa il 95% della sua cavità cranica era occupato da liquido, non da tessuto cerebrale.

Nelle immagini, quasi tutto ciò che normalmente dovrebbe essere cervello appariva bianco: era liquido cerebrospinale, il fluido che normalmente circonda e protegge cervello e midollo spinale. La diagnosi definitiva: idrocefalo.

Che cos'è l'idrocefalo

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L’idrocefalo è un accumulo anomalo di liquido cerebrospinale all’interno della scatola cranica. Nel caso di Maggie, occupava il 95% della cavità. Foto di SnooHabits6942 via Reddit

L'idrocefalo è una condizione caratterizzata da un accumulo anomalo di liquido cerebrospinale all'interno dei ventricoli cerebrali, le cavità presenti nel cervello. Quando questo liquido non viene prodotto, riassorbito o drenato correttamente, può infatti accumularsi e aumentare la pressione all'interno del cranio. Nel tempo, questa pressione può comprimere e danneggiare il tessuto cerebrale.

Nei cani l'idrocefalo può essere congenito, cioè presente sin dalla nascita a causa di malformazioni genetiche o per via di uno sviluppo anomalo del sistema nervoso, ma anche acquisito. Può infatti essere causato anche da infezioni, traumi, tumori o emorragie che bloccano il normale flusso del liquido. Alcune razze di piccola taglia e con cranio tondeggiante – come alcune razze brachicefale – sembrano essere più predisposte.

I sintomi possono includere convulsioni, difficoltà motorie, alterazioni del comportamento, problemi di vista, apatia o, nei cuccioli, una testa insolitamente grande. Eppure Maggie camminava. Rispondeva al suo nome. Viveva una vita apparentemente normale.

Come ha fatto a sopravvivere?

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Maggie da cucciola. Foto di SnooHabits6942 via Reddit

Il punto che ha colpito di più i veterinari non è stata infatti solo la gravità della condizione, ma il fatto che Maggie fosse "funzionale". Secondo quanto spiegato dai medici alla famiglia, il suo organismo aveva trovato una sorta di equilibrio. I bassi livelli di sodio nel sangue non erano infatti un semplice "errore", ma probabilmente un meccanismo di compensazione. Il sodio è un elemento fondamentale per regolare i liquidi nel corpo e livelli più bassi possono contribuire a ridurre la pressione osmotica, cioè la forza con cui l'acqua si sposta tra i tessuti.

In altre parole, il corpo di Maggie avrebbe adattato la concentrazione di sodio per mantenere una sorta di omeostasi, un equilibrio interno che le permettesse di convivere con quell'enorme quantità di liquido nel cranio.

I veterinari, dopo gli accertamenti, la rimandarono a casa con un'indicazione semplice: garantire un'adeguata assunzione di acqua. Niente interventi chirurgici, nessuna terapia invasiva.

Una vita "normale", a modo suo

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Maggie ormai anziana. Foto di SnooHabits6942 via Reddit

La sua storia è diventata virale grazie a un post pubblicato su Reddit nel gennaio scorso. Le immagini della risonanza e il racconto estremamente dolce di chi ha vissuto con lei hanno poi fatto il resto. "Rispondeva quando la chiamavamo. Si sedeva, si sdraiava, faceva i comandi normali. Non giocava tantissimo. Con l'età è diventata sempre più strana", ha raccontato la famiglia. "È stata il nostro miracolo medico strambo".

Maggie ha vissuto fino a ben 12 anni. Solo quando le crisi epilettiche sono diventate troppo frequenti, impedienti e difficili da gestire, la famiglia ha dovuto prendere la decisione più dolorosa.

La storia di Maggie è indubbiamente straordinaria, ma non deve far pensare che l'idrocefalo sia una condizione lieve o così facilmente gestibile. In molti casi provoca gravi disabilità e richiede terapie complesse, talvolta anche interventi chirurgici per drenare il liquido in eccesso. Il caso di Maggie rappresenta quindi una rara eccezione. "Non aveva" il cervello, o meglio ne aveva molto meno del normale, compresso e adattato a uno spazio minimo. Eppure le è bastato per vivere, riconoscere la sua famiglia, crescere dei cuccioli, attraversare dodici anni di vita piena di amore.

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