UN PROGETTO DI
15 Maggio 2026
13:28

La storia del cucciolo di Maltese che ha attraversato il mare con una famiglia di migranti: graziato dall’eutanasia a Ibiza

Il tribunale delle Baleari ha sospeso l'ordine di soppressione di un cane giunto a Ibiza su una nave proveniente dall'Algeria insieme a una famiglia di migranti. Era stato sequestrato e su di lui pendeva la condanna all'eutanasia per la legge di prevenzione della rabbia.

Immagine
Il cane arrivato a Ibiza lo scorso dicembre su una piccola imbarcazione con una famiglia algerina. (fonte: Municipio di Santa Eulària)

Nelle storie di migrazioni c'è il dolore di tante persone costrette ad abbandonare la loro terra, in Africa, verso l'occidente per cercare migliore fortuna. Ma ci sono anche animali, costretti a loro volta a seguire le persone di riferimento. Cani, ma anche altri animali, che arrivano sulle coste europee e il cui principale destino è quello della segregazione in canile se sono sopravvissuti alla traversata in mare.

Da Ibiza arriva, per ora, il lieto fine di una storia il cui futuro è ancora tutto da scrivere. Riguarda un cucciolo di Maltese che proveniva dall'Algeria insieme alla sua famiglia umana. Quando era sbarcato sull'isola, sulla spiaggia di s'Estanyol a Santa Eulària, era stato subito portato via per essere messo in isolamento per il rischio di essere portatore di rabbia e a suo carico pendeva la delibera con cui la Direzione Generale della Sanità Pubblica del Governo delle Isole Baleari aveva ordinato l'abbattimento dell'animale perché proveniente da un Paese in cui la malattia è endemica.

Ora è intervenuto a sospendere la pena il Tribunale Superiore di Giustizia delle Isole Baleari (TSJIB) che ha sospeso provvisoriamente l'ordine di soppressione del cane giunto lo scorso dicembre a bordo di una piccola imbarcazione. La sentenza accoglie il ricorso presentato dal Comune di Santa Eulària che si è schierato sin da subito a tutela del piccolo Maltese e che sta ospitando l'animale a proprie spese al Natura Parc di Maiorca, un parco zoologico e centro di recupero della fauna che si trova a Santa Eugènia, nel cuore dell'isola, attivo dal 1998.

Il cane non ha mai presentato alcun sintomo e le sue condizioni generali erano buone e tali sono ancora oggi. Il Comune si è battuto fortemente per raggiungere questo primo risultato, ma ancora sull'animale pende il rischio dell'abbattimento, considerando che la prima eccezione sollevata al locale tribunale amministrativo non era andata a buon fine. Il primo ricorso era stato respinto il 6 marzo e l'ordine di abbattimento era rimasto in vigore, poi c'è stato il secondo atto con la richiesta, ora concessa, di un'ingiunzione preliminare per sospendere il provvedimento.

L'Alta Corte di Giustizia delle Isole Baleari ha ritenuto che, sebbene debba prevalere la tutela della salute pubblica, in questo caso sia possibile conciliare questo interesse con il tenere in vita il cane, dato che quest'ultimo è "perfettamente isolato", sotto costante supervisione veterinaria e non rappresenta, per ora, un rischio per la popolazione. La Corte ha anche ribadito che l'eutanasia prima della risoluzione del merito della causa potrebbe causare un danno irreversibile qualora il ricorso presentato dal Comune venga poi accolto in via definitiva.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views