
Il Comune di Catania ha diffuso sui propri canali social due brevi video registrati da una telecamera di sorveglianza. Le immagini, riprese il 15 e il 16 gennaio ed entrambe intorno alle 22:30, mostrano un piccolo cane meticcio nero che trasporta con la bocca un sacchetto dei rifiuti. In uno dei due filmati l'animale sembra poi lasciare il sacchetto sul bordo della strada.
Nel post che accompagna i video, l'amministrazione scrive che la scena "lascia poco spazio ai dubbi: l'animale sarebbe stato addestrato per evitare che il proprietario venisse ripreso mentre abbandonava la spazzatura in modo irregolare". L'ipotesi del Comune, dunque, è che qualcuno abbia insegnato al cane ad abbandonare i rifiuti al posto suo, così da eludere le telecamere.
In teoria, addestrare un cane a compiere un'azione del genere e a ripeterla nel tempo è naturalmente possibile. Un cane può facilmente imparare a compiere gesti e comportamenti, anche molto complessi, soprattutto se quello che fa "compiace" il proprio umano e se impara ad associare un'azione a una ricompensa positiva, sia essa un premio in cibo o una bella dose di "coccole".
Tuttavia, tra ciò che è possibile in linea teorica e ciò che è più probabile nella realtà c'è una bella differenza. E in questo caso, l'ipotesi dell'addestramento mirato all'abbandono dei rifiuti appare quantomeno poco convincente senza ulteriori elementi. Non a caso, quasi tutti gli utenti hanno commentato il post con non poca ironia, mettendo fortemente in dubbio l'ipotesi che qualcuno possa davvero aver organizzato una strategia così articolata per evitare una multa.
L'interpretazione più plausibile è probabilmente anche quella più semplice: il cane potrebbe aver afferrato i sacchetti non per "abbandonarli", ma per cercare da mangiare. È un comportamento molto frequente nei cani randagi che vivono in contesti urbani e in Sicilia, così come in molte altre regioni del sud, i numeri degli abbandoni e del fenomeno del randagismo sono tra i più alti di tutto il paese. Con tutta probabilità, il piccolo meticcio affamato ha annusato dei resti di cibo nei sacchetti e ha tentato di "saccheggiarli".

Inoltre, guardando meglio alcuni fotogrammi, l'animale sembrerebbe una femmina in allattamento. Si notano infatti mammelle gonfie e "pendenti", un segno tipico delle cagne che stanno alalttando dei cuccioli. Se così fosse, il comportamento sarebbe ancora più comprensibile: una mamma randagia affamata che esplora i sacchetti in cerca di qualcosa da mangiare per sé e, indirettamente, per i propri piccoli.
Quasi sempre, prima di immaginare scenari tanto elaborati e complessi, vale la pena considerare l'ipotesi più semplice. E in questo caso, più che un cane "complice" dell’abbandono dei rifiuti, potremmo trovarci di fronte a una randagia che fa ciò che molti cani liberi fanno ogni notte: cercare di sopravvivere.