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21 Febbraio 2026
11:17

Guarda questo mammifero così particolare: è un pangolino ed è l’animale più trafficato al mondo

Un animale solitario che vive in Asia e in Africa ed è oggetto di traffici illegali per la sua carne e per la credenza che le sue scaglie abbiano proprietà mediche. Risultato: Il WWF stima che nell'ultimo decennio sono stati catturati oltre un milione di pangolini, compresi quelli che non sono mai stati intercettati.

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Il WWF ha fatto "due calcoli" e ha sentenziato quella che è una realtà dei fatti: nell'ultimo decennio sono stati catturati oltre un milione di pangolini, compresi quelli che non sono mai stati intercettati. Questo animale, sconosciuto ai più nel mondo occidentale, è il mammifero più trafficato al mondo e le ragioni sono da ritrovare in retaggi culturali presenti soprattutto nei paesi asiatici che attribuiscono alla specie, o meglio a parti del corpo dei pangolini, un grande valore sia per la "prelibatezza" della carne che per ipotetici benefici terapeutici sulla salute umana per le sue scaglie.

Premesso questo, il dato di fatto è che questi animali sono al primo posto tra le prede preferite dai bracconieri per essere poi rivenduti sul mercato nero: la richiesta per la carne e le scaglie, li sta semplicemente portando all'estinzione. I numeri, del resto, sono evidenti: si stima nello specifico che ogni anno vengano trafficati illegalmente solo verso Cina e Vietnam ben 100 mila pangolini. Alcuni report, post pandemia da Covid-19, hanno segnalato una tendenza al ribasso rispetto alle richieste ma le associazioni locali che in Africa si occupano della tutela dei pangolini invece continuano a sottolineare quante vittime continua a mietere il bracconaggio e come si sia ripreso il mercato a distanza ormai di anni dalla diffusione del coronavirus.

Ma chi sono questi animali? Perché poi, come accennavamo, qui in Europa e non solo in Italia sono praticamente sconosciuti e quando se ne parla si mette in evidenza appunto la costante strage e poco le loro vere caratteristiche. Si tratta di mammiferi, noti anche come "formichieri squamosi", che fanno parte di un piccolo gruppo di mammiferi appartenenti alla famiglia Manidae, l'unica inserita nell'ordine Pholidota. Sono in tutto nove le specie di pangolini conosciute, e l'ultima è stata scoperta nel 2023, divise in due gruppi distinti: africani e asiatici.

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La loro corazza poi è davvero particolare e mostra la bellezza della natura: i pangolini hanno grandi scaglie di cheratina che ricoprono la loro pelle e che li proteggono dai predatori. Nessun altro animale è dotato di questo "vestito"  che copre  tutto il corpo, a parte ventre e collo che sono le uniche parti scoperte su cui cresce del pelo. La testa è invece piccola e affusolata e le zampe sono corte, tozze e con grandi e potenti artigli. Anche la lunga coda prensile, usata da alcune specie per aggrapparsi ai rami, è coperta di squame.

Altra cosa tipica della specie è che gli individui che ne fanno parte non hanno i denti: il cibo viene direttamente "masticato" nello stomaco. E poi c'è la lingua che ha una forma molto particolare: è cilindrica e arriva a misurare fino a 25 centimetri. L'uso che ne fanno è legato alla loro modalità di caccia: la "lanciano" per raggiungere e catturare le loro prede che sono quasi esclusivamente termiti e formiche.

Il pangolino, generalmente, è un animale molto tranquillo che predilige una vita in solitudine e si muove di notte. Le femmine si prendono cura da sole dei piccoli (da uno a tre), che allevano solitamente fino a due anni. Spesso i piccoli si aggrappano alla mamma, che  talvolta li porta "a spasso" sul suo dorso.

Il 29 febbraio di ogni anno nel mondo si celebra la giornata internazionale dedicata a questa specie. Come riporta l'Associeted Press e, come detto in questo articolo,  il fenomeno del commercio clandestino continua ad essere una piaga mondiale con introiti economici che comportano un business milionario sulla pelle di questi animali, nel vero senso della parola. L'Ap ha raggiunto in Nigeria il dottor Mark Ofua, veterinario specializzato in fauna selvatica e rappresentante per l'Africa occidentale del gruppo di conservazione Wild Africa per raccogliere la sua testimonianza. La Nigeria ospita tre delle quattro specie di pangolino africano ed è uno dei paesi africani in cui il bracconaggio è più diffuso e il veterinario da anni si occupa proprio della salvaguardia dei pangolini da oltre un decennio, non solo nel curarli ma anche in azioni di sabotaggio come setacciare i mercati di carne di animali selvatici alla ricerca di pangolini vivi da acquistare e salvare. Dalla sua testimonianza emerge un altro dato di fatto impressionante, ovvero che a non conoscere la specie non siamo solo noi occidentali ma anche persone che vivono dove l'animale ha il suo habitat. ""C'è un lato oscuro in questa ammissione – ha dichiarato il medico all'Associated Press – Se la gente non sa nemmeno che aspetto abbia un pangolino, come si fa a proteggerli?".

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