UN PROGETTO DI
18 Febbraio 2026
11:42

Gli uccelli hanno le orecchie? Dove si trovano e come sono fatte

Naturalmente anche gli uccelli hanno le orecchie, ma quasi sempre non sono visibili. Non hanno orecchie esterne evidenti come noi mammiferi, ma il loro udito è comunque incredibilmente sviluppato, non solo nelle specie che cantano.

2 condivisioni
Immagine
I ciuffetti auricolari dei gufi non sono le loro orecchie. Quelle vere sono "nascoste"

Quando si pensa agli uccelli, spesso ci si concentra soprattutto su alcuni aspetti visivi, come il colore del piumaggio o la forma del becco, trascurando però un dettaglio: dove sono le loro orecchie? Naturalmente anche gli uccelli le hanno, altrimenti perché canterebbero? Tuttavia, si tratta di orecchie interne, molto diverse da quelle dei mammiferi, praticamente gli unici animali ad avere un orecchio esterno.

Le orecchie degli uccelli si trovano come in quasi tutti gli altri animali vertebrati ai lati della testa, ma sono invisibili dall'esterno, sia per la loro struttura che per il fatto di essere ricoperte da piume.

Dove si trovano le orecchie degli uccelli?

Immagine
Negli uccelli dalla testa "nuda", come alcuni avvoltoi, i fori auricolari sono bene visibili ai lati della testa, dietro agli occhi

Le orecchie degli uccelli non sono (quasi mai) visibili all'esterno, come invece quelle dei mammiferi. Gli uccelli non hanno infatti padiglioni auricolari esterni – una caratteristica esclusiva dei mammiferi – ma possiedono comunque due aperture situate ai lati della testa, proprio dietro gli occhi. Questi fori sono quasi sempre coperti da piume e spesso sono difficili da individuare, a meno che non si osservi da vicino la testa dell'uccello, magari soffiando per spostare le piume.

In un certo senso, forma e posizione ricordano un po' quelle dei rettili e si guarda per esempio i giovani uccelli ancora privi di piumaggio, oppure specie con la testa "nuda", come per esempio alcuni avvoltoi, struzzi o nandù non è così difficile individuarle. La posizione può però variare in base ai gruppi o alle specie. In alcuni uccelli, infatti, le orecchie si trovano in posizione leggermente più in basso rispetto agli occhi.

L'anatomia delle orecchie degli uccelli

Le orecchie degli uccelli sono composte da una serie di strutture interne che lavorano insieme per raccogliere e trasmettere i suoni all'orecchio interno. Il suono entra attraverso il condotto uditivo, fa vibrare il timpano e viene trasmesso all'orecchio interno da un unico ossicino, chiamato columella, equivalente della nostra staffa. Nell’orecchio interno si trova poi la coclea, la struttura che trasforma le vibrazioni in impulsi nervosi diretti al cervello.

L'orecchio interno degli uccelli è di fatto simile a quello dei mammiferi, che però hanno evoluto anche un padiglione auricolare esterno molto grande e vistoso, caratteristica esclusiva di questo gruppo. Alcuni uccelli, come gufi, civette e altri rapaci notturni, possiedono inoltre orecchie posizionate in maniera non simmetrica, ma sfalsate sia sul piano orizzontale che su quello verticale.

Immagine
L’orecchio di un gufo comune. Foto da Wikimedia Commons

Questo consente a queste specie notturne, per cui l'udito è un senso ancora più importante per orientarsi e scandagliare l'ambiente circostante, di localizzare con precisione estrema la fonte di un suono, come per esempio quello di una preda. Sempre in tema gufi, i ciuffetti di piume che spesso possiedono sulla testa alcune specie non sono orecchie esterne, come qualcuno erroneamente crede. Si chiamano cornetti o ciuffetti auricolari, e servono prevalentemente per mimetizzarsi tra i rami o sembrare più minacciosi nei confronti di un pericolo.

Come funziona l'udito negli uccelli

Immagine
Un pettazzurro maschio in canto

Nonostante l'assenza di un orecchio esterno visibile, l'udito degli uccelli è incredibilmente sviluppato, molto più di tanti altri animali, con frequenze percepite che vanno da 1 a circa 10 kHz, a seconda delle specie dei gruppi. In generale percepiscono frequenze simili alle nostre, soprattutto i suoni medi e acuti, fondamentali per riconoscere richiami e canti. Non sentono però gli ultrasuoni (sopra i 20 kHz), come fanno per esempio cani, pipistrelli e altri mammiferi, ma alcune specie sono estremamente sensibili alle variazioni di tono e ritmo.

Nei rapaci notturni raggiunge probabilmente il massimo dello sviluppo: grazie alla posizione asimmetrica delle orecchie riescono infatti a localizzare con precisione impressionante una preda anche al buio, basandosi solo sui rumori. In altri gruppi, come nei passeriformi, gli uccelli canori per eccellenza, l'udito è invece più fine e selettivo, ma comunque indispensabile per distinguere il canto dei conspecifici anche in ambienti rumorosi.

In conclusione, anche se non sono visibili all'esterno, le orecchie e l'udito degli uccelli sono molto sviluppati e altamente specializzati: si sono evoluti in modo diverso a seconda dell'ecologia, del comportamento e delle esigenze di ciascuna specie, ma svolgono un ruolo cruciale nella vita di questi animali, la cui comunicazione sia inter che intraspecifica si basa molto proprio su vocalizzazioni, versi, canti e richiami acustici.

Sfondo autopromo
Segui Kodami sui canali social
api url views