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2 Gennaio 2026
19:00

Esistono davvero gatti più “dispettosi” di altri? Cosa c’è di vero in questo mito sui mici di casa

Quelli che noi consideriamo "dispetti" non sono vendette, ma risposte a stress o cambiamenti ambientali. Capirne i bisogni dei nostri gatti può aiutarci a migliorare la convivenza.

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I gatti non sono dispettosi, i comportamenti che consideriamo problematici sono segno di un disagio

I gatti non sono "dispettosi". Questa convinzione nasce dall’abitudine di umanizzare i comportamenti animali attraverso le nostre categorie emotive. Quando un gatto fa qualcosa che ci infastidisce o ci sembra immotivato, tendiamo a interpretarlo come un dispetto o una vendetta. In realtà queste emozioni non appartengono ai felini. Si tratta di interpretazioni tipicamente che rischiano di non farci vedere i reali bisogni dei nostri amici animali.

I gatti fanno davvero i dispetti?

La risposta, dal punto di vista scientifico ed etologico, è no. I gatti non mettono in atto comportamenti con lo scopo di infastidire il loro umano di riferimento, ma reagiscono a ciò che li circonda. Ogni azione ha una funzione precisa, anche quando a noi appare incomprensibile o fastidiosa. Il gatto è un animale molto sensibile alle variazioni dell’ambiente: un cambiamento negli odori di casa, una nuova persona, un altro animale, una modifica della routine o persino un oggetto spostato possono generare stress.

Alcuni comportamenti che etichettiamo come “dispettosi” sono in realtà segnali di disagio. Il problema nasce quando interpretiamo queste azioni come provocazioni volontarie, invece di leggerle come messaggi. Il gatto non ha strumenti diversi per comunicarci che qualcosa non va, e utilizza il comportamento per farlo. Punirlo o ignorare il segnale non solo è inutile, ma può peggiorare la situazione, aumentando l’ansia e rafforzando il comportamento indesiderato.

Quali sono i comportamenti "dispettosi" dei gatti e qual è il vero motivo per cui lo fanno

Urinare fuori dalla lettiera è forse il gesto che più spesso viene vissuto come uno sgarbo personale. In realtà, è uno dei segnali più chiari di disagio. Può indicare stress, conflitti con altri animali, cambiamenti ambientali o anche problemi di salute che richiedono attenzione veterinaria. Il gatto è un animale estremamente pulito e, se evita la lettiera, sta comunicando che qualcosa non funziona.

Buttare oggetti per terra, o anche graffiare divani e mobili viene spesso interpretato come una sfida alle regole domestiche. In realtà il graffio serve a marcare il territorio, a scaricare tensione e a mantenere gli artigli in buono stato. I mobili diventano semplicemente il supporto più comodo se non sono disponibili alternative adeguate. Offrire tiragraffi e arricchimenti ambientali riduce i danni.

Il miagolio insistente, anche di notte, non è un tentativo di disturbare, ma modo di comunicare con noi che qualcosa non va. A differenza dei gatti selvatici, il gatto domestico ha imparato a usare la voce soprattutto per comunicare con le persone, chiedendo attenzione, cibo o interazione.

Ci sono razze di gatti più dispettose di altre?

Non ha senso parlare di razze “dispettose”. Esistono differenze individuali e alcune razze sono mediamente più attive, curiose o vocali, come il Siamese o il Bengala. Queste caratteristiche possono rendere certi comportamenti più evidenti, ma non li trasformano in dispetti. Un gatto molto energico avrà semplicemente più bisogno di stimoli, gioco e interazione. Se queste esigenze non vengono soddisfatte, è più facile che compaiano comportamenti problematici.

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