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30 Gennaio 2026
16:28

È vero che la chioccia abbandona i pulcini se toccati? Da dove arriva questo mito e come comportarsi

Il mito che la chioccia abbandoni i pulcini se toccati è falso: gli uccelli non li riconoscono dall’odore. L’abbandono può però avvenire in casi di forte stress o pericoli.

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No, le chiocce non abbandonano i propri pulcini se questi vengono toccati da un essere umano

Una credenza ancora molto diffusa, che affonda le sue radici nell'idea che l'odore umano possa "confondere" una mamma animale spingendola a non riconoscere più la propria prole, sostiene che non bisogna mai toccare dei pulcini, altrimenti "la chioccia li abbandona". In realtà, si tratta di una leggenda popolare che mescola osservazioni reali e alcuni fraintendimenti.

È vero che per alcuni mammiferi l'olfatto gioca un ruolo fondamentale nel riconoscimento dei piccoli e che, in rari casi, l'odore umano può interferire con questo legame.

Ma per gli uccelli – galline comprese – le cose funzionano in modo molto diverso. Il riconoscimento dei pulcini non avviene attraverso l'odore e il semplice contatto umano non porta praticamente mai all'abbandono della nidiata, anche se esistono situazioni in cui una chioccia può comunque allontanarsi dalla propria prole.

Quando la chioccia lascia i suoi pulcini

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Le galline sono molto protettive verso i propri piccoli , ma in casi forte spavento e stress ripetuto potrebbero abbandonarli

Una gallina, quando cova le uova o cresce i suoi pulcini, si trasforma in una della madri più protettive e apprensive dell'intero regno animale. La chioccia li guida, li scalda sotto le ali, li difende e li tiene costantemente sotto controllo con lo sguardo. Questo vale in generale per molti uccelli e in particolare per le specie nidifughe, cioè quelle che, appena nate, sono già in grado di camminare, seguire il genitore e mangiare da solo. I pulcini di gallina – così come quelli di anatre, oche e tanti altri da cortile – rientrano proprio in questa categoria.

Proprio perché i piccoli sono mobili, ma molto vulnerabili, la madre tende ad abbandonarli molto raramente. Quando accade, di solito non è per colpa dell'odore umano, ma per cause molto più gravi. Un forte spavento, un attacco da parte di un predatore, uno stress ripetuto o un disturbo continuo possono spingere la chioccia a lasciare l'area. In altri casi, anche condizioni ambientali sfavorevoli, malattie o una scarsa esperienza della gallina possono compromettere le cure parentali.

In natura, e anche negli allevamenti domestici, l'abbandono dei piccoli è quindi un evento possibile, ma relativamente raro, legato soprattutto a situazioni di pericolo percepito o a uno stress prolungato, non al semplice fatto che qualcuno abbia toccato un pulcino.

Si possono toccare i pulcini appena nati?

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In ogni caso, è sempre meglio evitare di toccare i pulcini quando non è strettamente necessario

Dal punto di vista biologico, toccare un pulcino non provoca quindi quasi mai il rifiuto da parte della madre. Gli uccelli, infatti, si basano soprattutto su segnali visivi e acustici per riconoscere la propria prole: il verso, i movimenti, la risposta ai richiami. L'olfatto, al contrario, è un senso poco sviluppato nella maggior parte delle specie.

Questo non significa però che sia una buona idea maneggiare i pulcini senza alcun motivo. Anche se la chioccia continuerà a prendersene cura, il contatto umano rappresenta comunque una fonte di stress, soprattutto se ripetuto o brusco. Anche nel caso di animali domestici è sempre meglio limitare al minimo il disturbo, mentre per gli uccelli selvatici la regola è ancora più rigida: non toccarli mai, a meno che non si tratti di un intervento necessario per salvarli da un pericolo immediato.

Cosa fare se la chioccia lascia i pulcini

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Anche senza la madre, i pulcini possono comunque sopravvivere in ambienti controllati e protetti

Se per qualche ragione la chioccia dovesse abbandonare i propri piccoli o morire, possiamo comunque intervenire per evitare il peggio. I pulcini, come detto, sono già in grado di camminare mangiare da soli fin dai primi istanti successivi alla nascita, cosa che permette quindi di prendersene cura anche senza la madre.

Hanno bisogno innanzitutto di calore, perché nei primi giorni di vita non sono in grado di regolare autonomamente la temperatura corporea. In assenza della madre, è necessario fornire una fonte di calore artificiale, come una lampada riscaldante, mantenendo una temperatura adeguata e costante. È importante anche garantire sempre acqua fresca e un'alimentazione specifica per pulcini, formulata per soddisfare le loro specifiche esigenze nutrizionali.

Naturalmente, vanno tenuti in un ambiente controllato e protetto, sia dagli agenti esterni come vento e pioggia, che soprattutto da eventuali predatori. Senza la madre pronta a difenderli da qualsiasi pericolo, i pulcini sono estremamente vulnerabili e facile prede per volpi, faine, gatti, cani, ma anche cornacchie, gazze e rapaci. Con il passare delle settimane, la temperatura può essere gradualmente ridotta man mano che i pulcini crescono e sviluppano il piumaggio, fino a quando non sono abbastanza grandi da potersi ricongiungere con le altre galline nel pollaio.

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