
"A Dubai le persone, soprattutto gli stranieri che rientrano a casa a causa dei missili iraniani, stanno abbandonando i loro animali domestici". E' questa la notizia che sta girando prima sui media anglosassoni, principalmente, e che ora è stata ampiamente ripresa anche dalle testate online italiane.
Trovare delle fonti dirette o anche solo secondarie, ovvero giornali locali che parlano di questo aspetto, è il primo passo per comprendere se sia vero o meno quanto viene descritto come un fenomeno diffuso e grave che sta facendo aumentare il numero di animali, cani e gatti soprattutto, a carico delle associazioni locali di volontariato. Il dato di fatto, però, è che sui giornali in lingua araba diffusi negli Emirati Arabi Uniti di ciò non se ne parla proprio. Il ché non vuol dire necessariamente però che non avvenga, ma potrebbe anche essere una "assenza" dovuta ad una semplice scelta editoriale di non voler parlare di questo aspetto, per motivi non necessariamente "complottistici" poi ma ad esempio perché giornalisticamente non si ritiene rilevante la notizia. Fatto sta, però, che i media arabi hanno invece coperto diverse volte il fenomeno dell'abbandono, molto frequente anche negli Emirati arabi, dimostrando dunque che sono attenti all'aspetto della relazione tra cittadini e altri animali relativamente a casi frequenti di persone che, indipendentemente dalla situazione attuale, hanno appunto "mollato" anche in strada il proprio cane o gatto. Nulla di più né di meno, in fondo e purtroppo, di quello che continua ad accedere in gran parte del mondo, Italia compresa: adozioni o acquisti irresponsabili che portano poi ad abbandoni e all'aumento degli animali presenti nei rifugi, spesso a carico delle associazioni di volontariato.
Rispetto all'attuale scenario bellico, ciò che emerge dalla Rete sono testimonianze di persone che sono andate via dalla zona di conflitto riportate da media inglesi, soprattutto e come accennavamo all'inizio, e qualche post sui social network che vanno però scremati: nel senso che gli unici che possono essere considerati affidabili sono quelli di associazioni riconosciute sul territorio. In questo senso una segnalazione interessante c'è, e arriva da Abu Dhabi e non da Dubai. A denunciare la presenza di più animali lasciati in strada è stato infatti "Al Raha Cats", un gruppo di residenti impegnati per il benessere dei gatti della comunità di Al Raha, una zona residenziale e commerciale della città.
Secondo quanto riportano questi volontari nei loro post, "Durante questi tempi incerti in Medio Oriente, stiamo assistendo a un aumento straziante di animali domestici abbandonati negli Emirati Arabi Uniti". Il loro messaggio è pregno di contenuti diretti proprio a chi vive nell'area per indicare a chi ha intenzione di andarsene qual ‘è il comportamento da tenere nei confronti di cani e gatti:
Ad ogni proprietario di animale domestico:
Il tuo gatto non capisce il conflitto.
Il tuo cane non capisce il trasferimento.
Capiscono solo te.Sappiamo che i piani cambiano. Sappiamo che le situazioni diventano stressanti. Ma abbandonare il proprio animale domestico fuori, in appartamenti vuoti o per strada non è la risposta. Gli animali domestici non possono “imparare” improvvisamente a sopravvivere. Molti moriranno di fame, soffriranno o moriranno.
I volontari spiegano anche che "al momento la situazione è calma e non c’è bisogno di farsi prendere dal panico". Ma poi provvedono a fornire indicazioni utili:
Tuttavia se decidi di trasferirti:
• Iniziare a pianificare in anticipo
• Contatta un trasportatore di animali domestici in merito ai requisiti di viaggio, allo stato attuale e alle normative @tracedme_pet_journey / www.pet-journey.io
• Rivolgiti al tuo veterinario o ai soccorsi per avere indicazioni
• Chiedere ad amici e familiari un affidamento temporaneoCi sono opzioni. L’abbandono non dovrebbe mai essere uno di questi.
In conclusione, spiegano anche di essere in difficoltà già, ovvero di avere una situazione emergenziale da prima che gli Stati Uniti e Israele attaccassero l'Iran: "Noi di Raha Cats siamo già al limite delle nostre capacità, nutrendo e prendendoci cura di oltre 160 gatti della comunità ogni singolo giorno. Non possiamo assorbire un’ondata di animali domestici abbandonati, ma possiamo aiutarti a consigliarti prima che si arrivi a quel punto. Per favore. Sii responsabile. Per favore. Sii gentile. Per favore. Non lasciarli indietro. Perché la lealtà merita lealtà".
Nel gruppo "Save Dubai's Animals!", uno dei più frequentati da chi ama gli animali e che ha più di 9 mila iscritti, di testimonianze relative ad un aumento dell'abbandono in questi difficili giorni di guerra invece non si trovano tracce evidenti.
Ciò che da questo approfondimento delle fonti raggiungibili via Rete emerge, fondamentalmente, è che c'è la probabilità che ci siano persone che lasciano il Paese e abbandonano l'animale che avevano a fianco, ma a fronte anche di un fenomeno comune anche in quella parte di mondo. Su questo, infatti, è intervenuta diverse volte proprio la stessa municipalità di Dubai, con inviti ai cittadini ad una proprietà responsabile, come si legge nel post che segue pubblicato sulla pagina ufficiale in cui si ricorda a tutti che gli animali randagi/abbandonati meritano rispetto e cura e si invita a contattare il servizio di assistenza per segnalare animali in difficoltà.