
La scimpanzé Susy, una delle femmine più anziane ospitate al Bioparco di Roma, è morta all'età di circa 50 anni, probabilmente a causa di un infarto. La notizia è stata diffusa sui social dalla stessa struttura, insieme a un ultimo messaggio di saluto che ricorda non solo la sua lunga vita, ma anche il ruolo fondamentale che Susy ricopriva all'interno del gruppo di scimpanzé con cui viveva dal 1995.
Per i suoi compagni Edy, Pippi e Bingo, Susy rappresentava infatti molto più di una semplice compagna di vita. Secondo i keeper e il personale che se ne prendeva cura ogni giorno, era infatti una figura sociale di riferimento, capace di mantenere la calma nei momenti di tensione e di favorire la riconciliazione dell'intero gruppo.
Gli scimpanzé (Pan troglodytes) sono primati altamente sociali e vivono in comunità grandi e caratterizzate da relazioni complesse. All'interno di un clan ogni individuo ricopre un ruolo diverso e quelli più anziani possono diventare spesso dei punti di riferimento proprio grazie alla loro esperienza. Susy, con il suo carattere deciso, ma allo stesso tempo equilibrato, svolgeva proprio questa funzione, contribuendo a ridurre i conflitti e a mantenere la coesione del gruppo.
Con circa 50 anni, Susy aveva ormai raggiunto un'età molto avanzata per uno scimpanzé. In natura questa specie vive mediamente tra i 30 e i 40 anni, mentre negli zoo moderni e nei centri specializzati, grazie alle cure veterinarie e a un'alimentazione controllata, alcuni individui possono superare i 50 anni. La sua scomparsa rappresenta quindi una perdita non solo per il personale del Bioparco, che l'ha accudita per decenni, ma anche per il gruppo di scimpanzé con cui condivideva la vita quotidiana.
Negli animali così sociali come gli scimpanzé, infatti, la morte di un membro storico del gruppo può modificare le dinamiche e le gerarchie sociali, per questo ora potrebbe essere necessario un periodo di adattamento anche per gli altri individui.
Susy era arrivata al bioparco di Roma nel 1995, quando venne sequestrata dalle Forze dell'Ordine, ma le sue origini non sono mai state ricostruite con certezza. Da allora il Bioparco – che partecipa alla conservazione degli scimpanzé aderendo al programma EEP per la specie coordinato dall'Unione Europea Zoo e Acquari – è diventato la sua casa, dove ha trascorso gli ultimi trent'anni della sua vita.
Nel ricordarla e salutarla per l'ultima volta, il Bioparco ha voluto sottolineare soprattutto la sua forza, la sua sensibilità e il ruolo che in tutti questi anni ha ricoperto per il suo gruppo sociale, ma anche per tutte quelle persone che l'hanno conosciuta.