
Dopo l'enorme "successo" del Cane Lupo Cecoslovacco che ha fatto irruzione durante una gara di sci di fondo alle Olimpiadi, rincorrendo le atlete e tagliando il traguardo tra lo stupore del pubblico, sui social ha iniziato a circolare un altro video con protagonista un animale decisamente "olimpico".
Questa volta non un cane o uno scoiattolo, ma uno stambecco. Il filmato, condiviso soprattutto su X (ex Twitter), mostra l'animale che risale con apparente tranquillità una pista da sci perfettamente battuta. L'ungulato procede controcorrente rispetto al tracciato di gara, mentre alla base e ai lati della pista si intravedono addetti ai lavori, recinzioni e loghi olimpici targati "Milano Cortina 2026".
Il video ha fatto rapidamente il giro dei social, alimentando commenti divertiti e stupore. Ma è bastato poco perché emergesse la realtà: si tratta di un contenuto generato con l'Intelligenza Artificiale. Gli stessi utenti di X hanno aggiunto una nota contestuale al post spiegando che il filmato presenta chiari segnali tipici dei video creati con IA: loghi che si deformano, luci e ombre incoerenti, assenza di impronte sulla neve e altri dettagli visivi difficili da notare a una prima occhiata. Inoltre, non esiste alcuna segnalazione ufficiale o cronaca che confermi un episodio del genere.

Al di là degli errori grafici, però, il sospetto che fosse un video artificiale era evidente anche osservando meglio l'animale, per chi ha un po' di dimestichezza con la fauna italiana. Lo stambecco alpino (Capra ibex), l'unica specie che vive sulle Alpi, ha un mantello bruno-grigiastro e grandi corna arcuate all'indietro, molto robuste, spesse e percorse da evidenti "nodosità".
L'animale del video, invece, presenta proporzioni, colori e lunghezza del mantello e soprattutto forma e dimensioni delle corna che non corrispondono del tutto a quelle di uno stambecco alpino. Ricorda piuttosto alcune specie asiatiche di stambecco o capra selvatica. È quindi un "animale plausibile", ma non del tutto coerente con la fauna italiana: un dettaglio che spesso tradisce i contenuti generati dall'IA, capace di imitare la natura però senza riprodurla con precisione biologica e soprattutto ecologica.
Questa volta, quindi, nessuno stambecco ha davvero invaso le piste olimpiche. Ma la vicenda dice qualcosa di altrettanto interessante: gli animali, veri o ricreati digitalmente, riescono quasi sempre a catturare l'attenzione in modo immediato. A volte persino più delle imprese sportive degli atleti.
E in un'epoca in cui i video possono essere creati da zero in pochi minuti, imparare a osservare con attenzione – non solo loghi e ombre, ma anche dettagli più naturalistici – diventa sempre più importante. Persino quando si parla di Olimpiadi.