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5 Febbraio 2026
7:37

Crocchette ritirate dal mercato, qual è la giusta alimentazione per un cane? L’esperta: “Rispettare i principi nutrizionali”

Prima le crocchette Radames, poi quelle Colella. Il Ministero della Salute ha richiamato dal mercato due prodotti per l'alimentazione dei cani. Maria Mayer, veterinaria esperta in alimentazione, spiega a Kodami: "Leggere l'etichetta è il primo atto di responsabilità verso il proprio animale. Oltre alla lista ingredienti, bisogna verificare le informazioni obbligatorie come il lotto, la data di scadenza e la tipologia di mangime"

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Intervista a Dott.ssa Maria Mayer
Veterinaria esperta in alimentazione del cane e del gatto
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Il mercato del pet food nell'ultimo mese ha subito due ritiri da parte del Ministero della Salute che hanno allarmato le persone che vivono con un cane rispetto all'utilizzo delle crocchette nell'alimentazione quotidiana. Lì dove queste notizie generano paure, è importante fare un punto chiaro della situazione e non demonizzare una tipologia di alimento in quanto tale, ma conoscere quali sono gli elementi da valutare nella scelta di un cibo industriale e capire quali sono gli eventuali benefici nel passare ad un'alimentazione casalinga. Abbiamo chiesto a Maria Mayer, veterinaria esperta in alimentazione di cani e gatti, di fare un quadro della situazione e spiegare ciò che è importante valutare per scegliere quale cibo dare al proprio cane.

Prima le crocchette Radames, poi quelle Colella. Il Ministero della Salute sta richiamando dal mercato diverse marche. Dottoressa, partiamo proprio dalla domanda delle domande: qual è l'alimentazione corretta per un cane?

Non esiste una sola alimentazione corretta per tutti i cani, ma esistono principi nutrizionali solidi da rispettare. Il cane è un carnivoro opportunista, non un onnivoro: la sua fisiologia digestiva e il suo metabolismo sono progettati per una dieta a base proteica di origine animale. L'alimentazione corretta deve garantire quindi: proteine animali di alta qualità in quantità adeguata, grassi essenziali (omega-3 e omega-6 in rapporto bilanciato), micronutrienti biodisponibili (vitamine, minerali, oligoelementi). Importante è tenere conto dell'adattamento alle esigenze individuali, ovvero età, condizione fisica ed eventuali patologie.

Come dobbiamo procedere dunque?

Possiamo nutrire correttamente un cane con diverse modalità: alimentazione industriale di qualità, alimentazione casalinga bilanciata, diete fresche preparate professionalmente, o combinazioni di queste. Anche se nessun tipo di dieta è da demonizzare in sé, dobbiamo tener presente che un’alimentazione industriale e ultra-processata non sarebbe consigliata da nessun nutrizionista umano. In medicina veterinaria invece si tende a dimenticare questo  principio, demonizzando spesso le diete fresche. In ogni caso, sicuramente in un piano dietetico importa la sua qualità nutrizionale, la sicurezza microbiologica e chimica e l'adeguatezza rispetto alle esigenze specifiche di quell'animale. I recenti richiami ci ricordano che nessuna categoria di alimento è immune da problematiche e che alcuni dei rischi degli alimenti industriali risiedono negli ingredienti. La scelta consapevole richiede conoscenza.

Crocchette: perché sì?

Sì per praticità nella gestione quotidiana, per il bilanciamento nutrizionale quando il prodotto è completo e di qualità e per la maggiore conservabilità. I costi poi rispetto ad altre tipologie di alimentazione sono generalmente inferiori.

E perché no?

Il processo di estrusione ad alte temperature può degradare i nutrienti termosensibili. L'uso frequente di ingredienti di qualità variabile come sottoprodotti vegetali e farine animali è spesso di dubbia origine. Poi c'è la possibile presenza di contaminanti: micotossine come le aflatossine ad esempio, residui di lavorazione e additivi non sempre dichiarati. Altro fattore è l'ossidazione dei grassi nel tempo, con generazione di composti tossici. Infine c'è la scarsa trasparenza sulla provenienza e la qualità effettiva delle materie prime.

Come avvengono i controlli?

Il dato oggettivo è che il Piano Nazionale Alimentazione Animale (PNAA) controlla circa 250-260 campioni annui di pet food, a fronte di centinaia di milioni di kg venduti. I controlli sono quindi limitati e orientati principalmente agli animali destinati alla produzione alimentare, non ai pet.

Scelta delle crocchette, su cosa bisogna basarsi?

La scelta delle crocchette richiede attenzione all'etichetta, non solo a prezzo o marca. Leggere la lista degli ingredienti è fondamentale: deve essere in ordine decrescente per peso. Attenzione alle "formule aperte" con categorie generiche (ad esempio: "carni e derivati") che permettono variazioni nel tempo. Preferire sempre invece formule chiuse con ingredienti specifici (es. "pollo fresco 26%"). Altra cosa importante è verificare il tenore proteico su sostanza secca: deve superare ampiamente i minimi FEDIAF. Poi vanno controllate le ceneri gregge, ovvero le sostanze minerali: valori sopra l'8% potrebbero indicare scarti di bassa qualità come ossa e cartilagini anziché muscolo. Diffidare infine di claim come "human grade" (tutti gli ingredienti partono da filiera umana) o "ipoallergenico" (nessun ingrediente è oggettivamente meno allergenico). I coloranti andrebbero evitati: servono solo all'estetica, non al cane e, anzi, possono avere effetti negativi se usati in età pediatrica. Infine, bisogna verificare la presenza di certificazioni su controlli di micotossine e contaminanti. Un prodotto trasparente indica percentuali precise e fornisce documentazione su richiesta. La qualità ha un costo, ma investire in alimentazione significa prevenzione.

Ci sta invitando a leggere bene le etichette, fondamentalmente. Per aiutare un consumatore che non ha conoscenze specifiche, cosa deve guardare in particolare?

Leggere l'etichetta è il primo atto di responsabilità verso il proprio animale. Oltre alla lista ingredienti, bisogna verificare le informazioni obbligatorie: ragione sociale del produttore, numero di riconoscimento dello stabilimento, lotto e data di scadenza. Sono tutti elementi che garantiscono la tracciabilità. Consiglio di controllare poi la tipologia di mangime: "completo" copre tutti i fabbisogni nutrizionali, "complementare" necessita invece di integrazione. Per i mangimi PARNUT (ovvero destinati a particolari fini nutrizionali) deve essere indicata la patologia specifica e la raccomandazione è sempre di consultare prima il veterinario. Le quantità raccomandate invece sono indicative e vanno adattate al singolo animale. Nei componenti analitici, bisogna fare attenzione ai margini di tolleranza previsti dalla legge: il valore reale può discostarsi anche di 12,5 punti percentuali per le proteine. I claim poi vanno interpretati: "senza cereali" (grain-free) non significa meno carboidrati: spesso contiene patate o legumi. "Biologico" si riferisce agli ingredienti ma non può riportare il logo UE. "Naturale" indica assenza di trattamenti chimici, "fresco" solo conservazione in catena del freddo. Diffidate di etichette poco trasparenti o con claim fantasiosi non verificabili. La chiarezza è indice di serietà produttiva.

Tipologia di "gusto": come capire quale è il cibo preferito dal nostro cane?

Ogni cane è un individuo con preferenze uniche. Non esiste un "gusto" universalmente migliore: l'importante è osservare il proprio animale. Appetibilità, benessere digestivo, qualità del pelo e vitalità sono gli indicatori da monitorare. La varietà alimentare, dove possibile, contribuisce al benessere generale dell'animale.

Se qualcuno ha alimentato il proprio cane con crocchette ritirate dal mercato, cosa deve fare?

Se avete somministrato prodotti oggetto di richiamo, contattate immediatamente il vostro medico veterinario. Portate con voi la confezione con lotto e scadenza. Il veterinario valuterà eventuali controlli necessari (funzionalità epatica, coagulazione) anche in assenza di sintomi. Le aflatossine possono causare danni anche a lungo termine. Non sottovalutate mai un richiamo alimentare: la prevenzione è sempre la strategia migliore per la salute del vostro compagno.

Le informazioni fornite su www.fanpage.it/kodami sono progettate per integrare, non sostituire, la relazione tra il paziente ed il proprio veterinario.
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