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Le farfalle sono insetti che hanno sempre esercitato un forte fascino simbolico sugli esseri umani. In molte culture, per esempio, sono state e vengono tutt'ora considerate messaggere spirituali: in Giappone richiamano l'anima dei defunti, nelle tradizioni greche antiche erano legate a Psiche, l'incarnazione dell'anima, mentre nel folklore europeo sono spesso associate a trasformazione, purezza e rinascita, per via della loro iconica metamorfosi da bruco ad adulto alato.
In passato, incontrare una farfalla bianca o trovarla in casa veniva quindi interpretato talvolta come un presagio o un segnale quasi mistico. Eppure, al di là degli affascinanti significati simbolici, bisogna ricordare che esistono diverse specie di farfalle bianche che vivono in giardini, prati e campagne, anche in aree urbane. Non è quindi così raro incontrarle e alcune di queste, soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, possono facilmente finire in casa, quasi sempre per errore.
I significati simbolici e spirituali delle farfalle bianche

Le farfalle bianche, più di altre specie, son ostate spesso caricate di valori spirituali e religiosi. Qui in Italia e in buona parte d'Europa, il colore bianco è infatti spesso associato alla purezza, all'innocenza e alla luce (pensiamo per esempio anche alla colomba bianca). Non stupisce, quindi, che anche una farfalla bianca sia stata vista soprattutto in passato come un simbolo di speranza e rinascita. Nelle tradizioni popolari contadine, il suo arrivo poteva annunciare cambiamenti positivi, un nuovo inizio o la presenza benevola di un'anima che veglia sui vivi.
Secondo alcune credenze popolari del Sud Italia, per esempio, la farfalla bianca che entra in casa era interpretata come la visita di un caro defunto. Ma il suo simbolismo non si limita alla sola sfera spirituale o religiosa. La farfalla bianca è spesso legata anche alla leggerezza, all'eleganza e alla trasformazione, un evidente richiamo al tipico ciclo vitale dei lepidotteri che porta un bruco a trasformarsi in farfalla – e quindi a "rinascere" – attraverso la metamorfosi.
Quali sono le specie di farfalle bianche più comuni

Qui in Italia vivono diverse specie di farfalle più o meno bianche. Sono facilmente osservabili e, complice la loro abbondanza, sono spesso anche quelle che più facilmente entrano in contatto con noi. Una delle farfalle più diffuse, riconoscibile per le grandi ali bianche con una marcata macchia nera sull'apice, è la cavolaia maggiore (Pieris brassicae). Le sue larve – i bruchi – si nutrono di piante della famiglia delle brassicacee, come appunto cavoli e broccoli, motivo per cui è nota anche come "farfalla dei cavoli".
Insieme a lei c'è anche la cavolaia minore (Pieris rapae), simile alla maggiore, ma più piccola, con ali bianche segnate da puntini neri. Anche questa farfalla è molto comune negli orti e nei giardini. Tra le farfalle italiane "più bianche" di tutte, va citata anche la pieride del navone (Pieris napi), caratterizzata da venature grigiastre sulle ali che le danno un aspetto più "reticolato". Ama gli ambienti aperti e campestri e frequenta i prati con erbe e fiori spontanei.
La pieride del biancospino (Aporia crataegi) è invece più rara delle precedenti, ma molto suggestiva, con ali bianche attraversate da evidenti nervature nere. È legata a siepi e boschi di latifoglie, dove depone le uova su piante come appunto il biancospino e il prugnolo. Una delle più belle farfalle primaverili è invece l'aurora (Anthocharis cardamines). I maschi hanno la punta delle ali arancione, mentre le femmine sono bianche con leggere venature verdi, presenti in entrambi i sessi nella parte inferiore. Frequenta radure, margini di bosco e prati fioriti.
Perché queste farfalle si avvicinano a noi

Il motivo per cui una farfalla bianca – o più in generale un lepidottero diurno – entra in casa non ha nulla di misterioso: molto spesso accade semplicemente per errore. Attirate dai fiori che coltiviamo su balconi e davanzali, o dai giardini ricchi di specie spontanee, possono finire per volare troppo vicino alle nostre abitazioni. Una volta dentro casa, a volte fanno fatica a uscire e restano intrappolate dietro i vetri di porte e finestre.
A volte può anche capitare che cerchino un riparo temporaneo da pioggia e vento. In altre situazioni, invece, l'illuminazione artificiale può confonderle e spingerle verso finestre e porte aperte. Insomma, avvistare una farfalla bianca in casa non è un presagio né un mistero, ma un piccolo incontro fortunato con la natura che ci circonda. Un'occasione per fermarsi un attimo, ammirarne la bellezza e ricordarci che la biodiversità è molto più vicina di quanto pensiamo.