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17 Febbraio 2026
19:00

Cosa significa quando galline e polli beccano il terreno: perché razzolano continuamente

Perché galline e polli razzolano sempre? Non è solo per cercare cibo: è un comportamento innato che ha anche una forte componente cognitiva.

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Le galline passano buona parte del loro tempo a razzolare e non è solo una questione di cibo

Chi ha visto anche solo per pochi minuti una gallina lo sa: non sta quasi mai ferma. Becca, gratta, raspa, sollev foglie e terriccio con movimenti rapidi e coordinati delle zampe e del becco. Questo comportamento, che in italiano viene chiamato "razzolare", è quello che occupa la maggior parte del tempo nelle giornate di un pulcino, di una gallina o di un gallo. Certo, c'entra naturalmente la ricerca di cibo, ma non è l'unico motivo per cui lo fanno.

Razzolare serve anche a esplorare l'ambiente, a selezionare ciò che è commestibile da ciò che non lo è, a mantenere attivo il corpo e la mente e a soddisfare un bisogno comportamentale innato e profondo, scritto nella storia evolutiva del pollo domestico. Tutte le galline e i polli domestici (Gallus gallus domesticus) discendono dal gallo bankiva (Gallus gallus), una specie ancora oggi diffusa in India, Thailandia e Sud-est asiatico.

In natura questi uccelli trascorrono gran parte della giornata a cercare semi, insetti e piccoli invertebrati nel sottobosco. Il comportamento di razzolamento è quindi un'eredità antica legata alla sopravvivenza, che l'allevamento selettivo e la domesticazione non hanno cancellato.

Perché le galline razzolano tutto il giorno

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La maggio parte di polli e galline comincia a raspare il terreno partendo dal piede destro

Razzolare è un comportamento in realtà molto complesso, che unisce movimento, vista, coordinazione e apprendimento. È stato affinato in migliaia di anni di evoluzione e selezione naturale e per una gallina, quindi, scavare nel terreno con le zampe e poi beccare ciò che emerge è uno desiderio e un bisogno quasi irrefrenabile. Anche se hanno a disposizione mangime in abbondanza, continueranno a farlo sempre. Non è infatti solo una questione di procurarsi da mangiare, ma di stimolazione mentale e fisica.

Negli allevamenti intensivi in gabbia, l'impossibilità di poterlo fare può infatti generare frustrazione, movimenti stereotipati e ripetitivi e persino comportamenti aggressivi verso altre galline. Per i polli è quindi un bisogno necessario per il proprio benessere fisico e mentale, un po' come per i cani può esserlo scavare o masticare. Il razzolamento segue poi uno schema molto preciso: la gallina gratta il terreno con una o entrambe le zampe, sposta foglie e terra all'indietro, poi abbassa rapidamente la testa per beccare ciò che ha scoperto.

Un aspetto invece meno noto riguarda la lateralizzazione, cioè la specializzazione funzionale dei due emisferi del cervello. Anche nelle galline, come negli esseri umani, i due lati del cervello non svolgono esattamente le stesse funzioni. Studi sul comportamento dei polli hanno infatti mostrato che possono avere una sorta di "preferenza" per una zampa, un po' come noi abbiamo una mano dominante. La maggior parte delle galline tende a iniziare il razzolamento più spesso con il piede destro, anche se nei primi giorni di vita nei pulci questa preferenza è invertita.

Come detto, raspare il terreno e razzolare non è però solo una questione di cibo. Molte galline lo fanno anche per preparare il terreno alla deposizione delle uova, scavarsi una nicchia per riposare ed è anche un modo per esplorare e conoscere il territorio. Le galline imparano a riconoscere le aree più ricche di cibo e con l'esperienza diventano più efficienti nel selezionare ciò che vale la pena beccare. Razzolare ha quindi una forte componente cognitiva: coinvolge coordinazione, vista, memoria, valutazione e scelta.

Cosa mangiano polli e galline nel terreno

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Galline e galli sono onnivori e mangiano anche insetti, lombrichi e persino piccoli vertebrati

Molti, purtroppo, pensano che le galline mangino solo semi e "becchime". In realtà, la dieta di questi uccelli è incredibilmente più varia di quello che si pensa. Polli e galline sono infatti onnivori opportunisti. Questo significa che mangiano un po' tutto ciò che trovano e che è compatibile con il loro apparato digerente. Perlopiù la loro dieta include soprattutto insetti, larve, lombrichi e altri piccoli invertebrati, ma anche semi, germogli e altri alimenti vegetali.

Possono però anche cacciare piccoli vertebrati, come lucertole, anfibi e persino topi e ratti. Le proteine animali sono del resto una componente molto importante, perché contribuiscono alla produzione delle uova. Inoltre, come altri uccelli, le galline ingeriscono anche piccoli sassolini, chiamati gastroliti. Non sono cibo, ma svolgono una funzione fondamentale: finiscono nel ventriglio, una parte muscolare dello stomaco, dove aiutano a triturare il cibo. Poiché i polli non hanno denti, questa "macinazione interna" è essenziale per la digestione.

Osservare una gallina che raspa e becca il terreno significa vedere all'opera un sistema complesso fatto di comportamenti innati, apprendimento, coordinazione motoria e specializzazione cerebrale. È il risultato di migliaia di anni di evoluzione e adattamento a un ambiente – la giungla – in cui il cibo non è mai garantito e dove ogni movimento nel terreno può significare una risorsa preziosa.

E polli e galline che vivono nei nostri cortili e nei nostri giardini, continueranno a farlo seguendo un copione che parte dal piede destro e che coinvolge poi tutto il corpo e persino la mente.

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