UN PROGETTO DI
30 Aprile 2026
11:04

Cani da slitta maltrattati e sfruttati per i turisti in Lapponia. La denuncia di Eurogroup for Animals

Il gruppo europeo delle associazioni che si occupano di tutela e benessere animale rilanciano la campagna di sensibilizzazione di un'organizzazione finlandese, SAY, che ha reso noto le pratiche di sfruttamento e maltrattamento dei cani da slitta per accontentare i turisti che vogliono vivere l'esperienza dello sleddog.

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Non c'è nulla di bello nell'andare nei paesi scandinavi a fare un tour con i cani da slitta. A dirlo a gran voce è Eurogroup for Animals, l'organizzazione internazionale che si occupa da quasi 50 anni di portare le istanze relative al benessere e alla tutela degli animali di fronte all'Unione europea per promuovere una legislazione migliore, standard più elevati, una maggiore applicazione delle norme e un cambiamento sociale.

Il focus adesso è stato spostato sull'immagine favolistica che molte persone hanno dei cani da slitta, soprattutto in Finlandia dove è fiorente il business dello sfruttamento dei cani per far vivere ai turisti l'esperienza del "safari" sulla neve trainati dalle slitte a cui sono imbrigliate le mute tipicamente di razze come Siberian Husky e simili.

La campagna di sensibilizzazione per i cani da slitta di SEY

L'organizzazione SEY, attiva nel campo del benessere animale in Finlandia dal 1901, ha lanciato l'allarme con una campagna di sensibilizzazione per chiedere riforme urgenti e una maggiore supervisione anche per il fenomeno di sfruttare anche le renne per far divertire i visitatori che viene proposto sempre di più dai tour operator locali.

"Il turismo invernale in Lapponia, spesso pubblicizzato come un'esperienza magica con safari in slitta trainata da husky, passeggiate a dorso di renna e paesaggi innevati, è cresciuto rapidamente negli ultimi anni – scrivono da Eurogroup for Animals – Tuttavia questa crescita ha avuto un costo significativo per il benessere dei cani da slitta. L'organizzazione SEY segnala che molti operatori non rispettano la legislazione vigente in materia di benessere animale, mentre i controlli e l'applicazione delle norme rimangono deboli. Di conseguenza, persistono pratiche non etiche, che compromettono sia il benessere degli animali sia le aziende responsabili che danno priorità alla loro cura".

Le condizioni dei cani da slitta nei paesi scandinavi

I cani non solo vengono sfruttati costantemente con ritmi estenuanti nel trainare le slitte, ma anche il loro mantenimento è poco attento ai più elementari bisogni psicofisici di cui avrebbero bisogno. L'associazione locale ha indagato e scoperto che la maggioranza vive senza un riparo adeguato, in canili che non hanno coperture, dentro box stretti e "generalmente tenuti al guinzaglio con catene corte". La gestione sanitaria viene indicata come "inadeguata, con i cani portati dal veterinario solo nei casi più gravi". Il personale coinvolto, poi, non ha alcuna preparazione specifica, trattandosi spesso di lavoratori stagionali. I cani, poi, vengono usati solo effettivamente quando ce ne è bisogno in base al flusso di turisti, ma quando la stagione non è alta la loro condizione di vita è di essere condannati all'immobilità.

Lo "sleddog" ("sled" vuol dire slitta) ha origini antiche e attiene al mondo delle comunità Inuit, Sami o altre popolazione dell’Artico, la cui sopravvivenza era ed ancora oggi per alcuni è ancora legata ai cani da slitta. L'uso di razze come Siberian Husky, Groelandese, Alaskan Malamute e Samoiedo è stato parte della cultura locale e i cani sono stati allevati per questo scopo, cosa che se fatta con le dovute accortezze mette in risalto la loro motivazione cinestesica e collaborativa andando ad appagare le loro motivazioni principali.

Ma dalla cultura alla nascita dello sport fino allo sfruttamento per motivi di business passa un mondo, fatto appunto di sfruttamento. Questi cani, forti e resistenti, ancora oggi rappresentano lo spirito indipendente e legato alla natura selvaggia ma vanno rispettati come individui e chiunque decida di recarsi nelle regioni scandinave per conoscerli sul loro territorio è bene che prima si informi sulle condizioni in cui sono detenuti.

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