
Anche gli animali hanno le loro preferenze. Un cane ha il suo giocattolo preferito, un gatto il suo posto speciale dove dormire. Ma le preferenze non riguardano solo oggetti o abitudini: possono coinvolgere anche i colori. E non è solo una suggestione. Uno studio pubblicato recentemente su PLOS One ha infatti dimostrato che alcuni uccelli hanno un vero e proprio "colore preferito" e che, in certi casi, non lo cambierebbero nemmeno sotto pressione sociale.
A scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori dell'Animal Cognition Research Group della University of Alberta, in Canada, che ha studiato il comportamento dei maschi di diamante zebrato o mandarino (Taeniopygia guttata), conosciuti anche come "zebra finch", una specie molto comune come animale da compagnia, ma anche tra le più studiate in cattività.
Il test sui colori con i diamanti mandarini: giallo o blu?

Il diamante mandarino è un piccolo passeriforme originario dell'Australia. In natura vive in gruppi molto numerosi, nidifica in colonie e non è particolarmente territoriale, cioè non difende in modo aggressivo i suoi spazi personali come fanno altre specie. È quindi una specie molto sociale e per questo viene spesso utilizzata come "modello" negli studi sul comportamento. Inoltre, nei diamanti mandarini sono soprattutto i maschi a costruire il nido e questo li rende ideali per capire se esistano preferenze individuali nei materiali da costruzione.
Nella prima fase dell'esperimento, ai maschi sono stati forniti due tipi diversi di materiale per costruire il nido: cordini gialli e cordini blu. I ricercatori hanno poi misurato quanto tempo ogni uccello trascorreva a interagire con ciascun colore. Per esempio, se un maschio passava 600 secondi con il materiale giallo e 400 con quello blu, si poteva dire che aveva una preferenza iniziale per il giallo, con una preferenza del 60%.
Semplificando un po', gli autori non hanno calcolato solo quale colore veniva scelto di più, ma anche quanto fosse marcata questa scelta in percentuale. Ed è qui che emerge il primo dato interessante: ogni individuo mostrava una preferenza specifica. Non tutti sceglievano lo stesso colore, ogni uccello aveva il suo colore preferito.
La pressione del gruppo può far cambiare idea?

La seconda fase dell'esperimento era ancora più intrigante. I maschi venivano spostati in un'altra stanza dove potevano osservare altre coppie di diamanti mandarini con nidi già costruiti, fatti interamente di cordini gialli o blu. In alcuni casi, la maggior parte dei nidi che vedevano era del loro colore preferito, mentre in altri casi, invece, la maggioranza era costruita con il colore che avevano inizialmente "scartato".
L'obiettivo era capire se, una volta tornati a costruire il proprio nido, i maschi si sarebbero lasciati influenzare dalla scelta della maggioranza. In altre parole: avrebbero seguito il gruppo oppure sarebbero rimasti fedeli alla loro preferenza? I risultati mostrano una dinamica molto simile a quella che osserviamo anche negli esseri umani.
I maschi che avevano mostrato una preferenza iniziale più "debole" erano più inclini a cambiare idea e ad adeguarsi alla maggioranza. Se vedevano che "quasi tutti" avevano costruito il nido con l’altro colore, erano infatti più propensi a fare lo stesso. Al contrario, i maschi con una preferenza più "forte" e ben definita tendevano a non farsi influenzare dagli altri. Anche dopo aver visto molti nidi del colore opposto al loro preferito, rimanevano convinti della loro preferenza.
Conformismo, scelte e personalità

È importante chiarire che per gli uccelli il colore non è una scelta "estetica" come per noi. I colori possono avere un ruolo nella comunicazione, nella visibilità del nido, nella regolazione della temperatura o nella selezione sessuale (cioè nella scelta del partner). Il punto centrale dello studio, però, non è tanto quale colore sia migliore, ma il fatto che esistano differenze individuali. Ogni maschio ha una sua tendenza, una sua "personalità", e questa può essere più o meno resistente alla pressione sociale.
In termini etologici, questo comportamento rientra nei cosiddetti fenomeni di "influenza sociale" e "conformismo", ovvero la tendenza ad adeguarsi alle scelte di un gruppo. Tuttavia, i risultati dimostrano che il conformismo negli zebra finch non è affatto automatico, ma dipende dalla forza delle preferenze individuali.
Ci dice che anche in specie molto sociali, che vivono e si riproducono in colonie, le scelte non sono sempre dettate dal gruppo. Alcuni individui seguono la maggioranza. Altri no. E la differenza sta nella forza delle loro preferenze. Che un piccolo diamante mandarino possa avere un "colore del cuore" e restargli fedele ci racconta qualcosa di molto più ampio: le personalità non sono un'esclusiva umana. Anche tra i piccoli passeriformi, a volte, c'è chi cambia idea sulle cose e chi, invece, non lo farebbe per niente e per nessuno.