UN PROGETTO DI
6 Marzo 2026
16:23

Al canile comunale gli studenti napoletani incontrano i cani in cerca di famiglia. “Le adozioni funzionano se c’è consapevolezza”

Alla Collina di Argo, il canile comunale di Napoli, il 10 marzo e il 28 maggio 2026 si terranno delle lezioni speciali ai ragazzi di alcune scuole per avvicinarli al mondo delle adozioni responsabili. Marina Pompameo, Direttrice del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria del'Asl Napoli 1 Centro, a Kodami spiega: "Giovani cartina di tornasole per il domani e fondamentale far conoscere la nostra presenza sul territorio"

Intervista a Marina Pompameo
Direttrice del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria del'Asl Napoli 1 Centro
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A Napoli il canile comunale si chiama "La collina di Argo" e da diversi mesi si sta cercando di mettere in atto una nuova politica per far sì che i cittadini incontrino e conoscano i cani che aspettano di trovare adozione. Le porte della struttura di via Janfolla infatti si sono già diverse volte aperte, non solo per accogliere i visitatori ma per portare i cittadini a quattro zampe a calpestare le strade di quella che è anche la loro città, con appuntamenti condotti dal personale veterinario e gli operatori, tra cui anche educatori cinofili, per far appunto incontrare alcuni di loro con le persone lontano dai box della struttura.

Ma il personale di una struttura che è di proprietà del Comune di Napoli ma è gestita in partnership con la Asl, è già entrato anche nelle aule scolastiche della città per incontrare le nuove generazioni e ora saranno proprio gli studenti a partecipare a due giornate di incontri alla Collina di Argo: il 10 marzo 2026 i ragazzi del Liceo Elsa Morante e il 28 maggio quelli della scuola media statale Viale delle Acacie.

Il motivo di questi incontri è promuovere il senso di responsabilità, educare alla corretta convivenza con gli animali d’affezione e incentivare le adozioni consapevoli attraverso una campagna di sensibilizzazione voluta da palazzo San Giacomo in sinergia con l’Azienda Sanitaria Locale. Ne parliamo con Marina Pompameo, direttrice del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria del'Asl Napoli 1 Centro.

Sono diverse le attività negli ultimi tempi che state facendo dentro e fuori la Collina di Argo. I cani hanno incontrato i cittadini con i “banchetti” nelle piazze, i veterinari sono andati nelle classi. Come sta andando?

Il bilancio è particolarmente positivo, soprattutto pensando che si tratta di iniziative che hanno proprio lo scopo di portare a conoscenza delle persone tutte le attività di promozione delle adozioni consapevoli che facciamo. Si tratta di far conoscere la nostra struttura, un rifugio comunale che è inserito nell'ambito di un parco cittadino che presto aprirà al pubblico con aree dedicate per i cittadini che prevedono sia zone pic nic ma anche un'altra dedicata all'agility, ovvero alla convivenza con i cani. All'interno poi c'è la Collina di Argo, dove si trovano cani con alto indice di adottabilità perché sono soggetti certificati da un punto di vista sanitario e comportamentale. La loro provenienza infatti è il passaggio che hanno fatto all'ospedale veterinario della Asl Napoli 1, dove veterinari esperti hanno potuto valutare le loro condizioni fisiche e comportamentali. Così poi avviene il trasferimento alla Collina di Argo, dove grazie ai veterinari esperti in comportamento presenti si continua il percorso per far sì che siano animali pronti per andare in famiglia.

Come fate ad evitare i rientri e le cessioni di proprietà?

Noi lavoriamo proprio per scongiurare questo rischio: abbiamo un protocollo in direzione sanitaria che è un sistema di start up che prevede la collaborazione tra diverse figure del nostro personale che sono formate in maniera adeguata. Alcuni operatori tecnici, ad esempio, sono formati come educatori, ci sono i veterinari esperti in comportamento dalla Federico II e anche i volontari si sono formati con noi attraverso corsi mirati.  Il contatto diretto con l'ospedale veterinario consente di avere perfetta conoscenza dei cani che arrivano per poi riuscire a identificare le persone giuste per la loro adozione.

Come sono andate le adozioni nell'ultimo anno?

E' proprio questo percorso certificato che ci consente di poter dire che abbiamo avuto una percentuale di adozione pari al 93% degli ospiti: 111 adozioni u 126 ingressi orso del 20025.

Cosa è fondamentale fare per far sì che le persone si avvicinino al canile?

Far sì che i cittadini sappiano della nostra presenza sul territorio. Con la campagna "Cerco casa", ad esempio, siamo stati e ancora saremo in giro per la città con il nostro camper e alcuni ospiti del canile. E'm un'occasione per farci conoscere e si prende contatto e appuntamento. Così le persone sono motivate a seguire poi un percorso di vera conoscenza del cane che arriverà in famiglia. Noi poi valutiamo qual è il soggetto che può andare bene e ci basiamo su quali sono le migliori caratteristiche per un match perfetto. Valutiamo lo status familiare, la presenza di altri animali e poi proponiamo il cane ideale. Diciamo bene come vanno le cose: da un colpo di fulmine spesso un matrimonio fallisce, bisogna consolidare con consapevolezza. Poi il percorso di adozione prevede diversi incontri in cui si fanno passeggiate, si sta nella "family room" e si conclude solo dopo un certo tempo.

Ora il Comune sta promuovendo la prossima iniziativa, ““La Collina di Argo incontra le scuole”. Di cosa si tratta?

Per arrivare a questi due appuntamenti ci sono stati numerosi incontri direttamente nelle scuole. Abbiamo operato nell'ambito del catalogo "La scuola che promuove la salute" come Asl Napoli 1 centro su temi della prevenzione tout court dagli stili di vita al tabagismo e anche nel campo della veterinaria. Molte scuole aderiscono all'offerta veterinaria che tratta due argomenti: consapevolezza della corretta cura degli animali domestici per i più piccoli e un modulo dedicato al concetto di One Health destinato ai licei. I veterinari vanno in classe e alla fine degli incontri fino ad ora avevamo ospitato i ragazzi alla fattoria antropologica. Quest'anno abbiamo voluto inserire il canile comunale. Educare i giovani è la cartina di tornasole per il futuro e ciò che riusciamo a diffondere nelle classi è molto importante. P

Come si svolgeranno gli incontri?

Ci saranno i nostri veterinari a parlare con i ragazzi di quelle che sono le basi fondanti di un'adozione responsabile. Si affronteranno temi come la sicurezza e la salute, la gestione e la cura dell'animale ma anche e soprattutto il lato comportamentale, mostrando loro poi praticamente come riconoscere i segnali di comunicazione dei cani.

E chi si occuperà delle dimostrazioni pratiche?

Ci sarà una parte più ludica a cura dei nostri operatori che sono anche educatori cinofili per i ragazzi più picoli mentre appunto per gli studenti dei licei daremo un taglio diverso, legato proprio alle valutazioni comportamentali e per far comprendere loro l'importanza di capire i cani in base a ciò che provano.

Il canile municipale di Napoli è definito “dinamico”: cosa vuol dire esattamente?

Che non c'è permanenza inutile di un cane in un rifugio: significa che se un animale ha un indice di adottabilità alto e caratteristiche tali da poter stare in famiglia chi lavora in canile deve spendere tutto se stesso per far sì che avvenga l'adozione, favorendo la cittadinanza ad esempio anche con la possibilità di venire a trovarci in orari idonei allo stile di vita, come il sabato e la domenica che sono i giorni liberi delle persone. Un canile dinamico è una struttura che ha un turn over facile e quasi zero rientri.

Le persone possono venire a visitare la struttura e gli ospiti dunque e quando?

La Collina di Argo è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 17 ora che c'è ancora l'orario invernale. Per il percorso di adozione, ovvero se c'è chi già è intenzionato ad adottare è bene prendere un appuntamento così da iniziare il percorso conoscitivo. c.)

Lei ha una lunga esperienza sul territorio, quali sono i passi avanti che ad oggi sono stati fatti secondo lei e quali ancora da fare?

La risposta è la stessa: formazione. Siamo migliorati in questo senso ma ancora dobbiamo insistere. Migliorare sulla formazione significa avere persone competenti nel lavoro che fanno e a maggior ragione è ciò di cui abbiamo bisogno con gli animali. Se penso che fino a pochi tempi fa chi si occupava di catture e soccorso non era formato ed ora è obbligatorio mi sembra un gran passo avanti. Ma bisogna insistere soprattutto sulla formazione anche dei proprietari: solo la conoscenza può fermare il randagismo ma anche il commercio illegale di animali, soprattutto i cuccioli di razza che vengono svenduti e già solo rendere edotte le persone del rischio zoonotico ovvero delle problematiche sanitare può essere un grande deterrente.

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