
Il "ponte dell'arcobaleno" è il luogo simbolo in cui noi umani immaginiamo che vadano i cani e i gatti che sono morti. Il posto dove li raggiungeremo, dove ci incontreremo di nuovo con i nostri migliori amici a quattro zampe. Dal simbolismo fino alla realtà il passo è stato (relativamente) breve e a Rivalta, in provincia di Torino, dove è stato inaugurata una struttura dalla forma del ponte dell'arcobaleno nel bosco urbano di via Pergolesi, all’interno del Parco del Sangone.
Il primo ponte dell'arcobaleno in Italia era stato eretto a Pontedera, in provincia di Pisa un anno fa, sempre in un luogo pubblico: nel parco del Boschetto, situato nella frazione di La Rotta.
Il ponte a Rivalta di Torino, come riportano le cronache locali, è sorto in un parco già frequentato da famiglie con cani tra prati, alberi e sentieri. Lì le persone potranno ricordare i propri compagni a quattro zampe e avere appunto un posto pubblico in cui poter esprimere quel sentimento di dolore e nostalgia che è legato alla scomparsa di un animale domestico.
Si tratta del riconoscimento di quello che è un vero e proprio lutto, come anche la scienza ha da tempo certificato. In un recente studio a cura di un ricercatore del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Maynooth in Irlanda è stato infatti riscontrato che chi subisce la perdita di un animale domestico può manifestare anche i sintomi del "disturbo da lutto prolungato", una patologia psichica diagnosticata nel DSM-5-TR come una grave condizione di salute mentale e ad oggi prevista solo in caso di morte di altri esseri umani.