
I gatti maculati sono tra i più apprezzati e interessanti. Dal punto di vista genetico, il loro mantello deriva dal tabby, uno dei più antichi nel gatto domestico. Le macchie non sono altro che striature “spezzate” o modificate dall’azione di geni specifici che regolano la distribuzione del pigmento.
Bengala

Il Bengala è probabilmente il gatto maculato più conosciuto e anche tra le più comuni nelle case. Il suo mantello è corto, fitto e molto brillante, con macchie ben definite che possono assumere la forma di semplici pallini o di rosette, simili a quelle dei leopardi. I colori variano dal marrone caldo all'argentato, fino a tonalità più rare.
Questo effetto “deriva dall’incrocio, avvenuto nel secolo scorso, tra gatto domestico e il gatto leopardo (Prionailurus bengalensis). Le macchie sono distribuite in modo orizzontale lungo il corpo, una caratteristica ricercata dagli allevatori perché richiama ancora di più i felini selvatici.
Ocicat

L’Ocicat sembra un piccolo ocelot, ma non ha alcun legame con questi gatti selvatici. Il suo mantello maculato è il risultato di incroci tra Siamese, Abyssinian e American Shorthair. Le macchie sono tondeggianti, ben separate e disposte in file ordinate lungo i fianchi, mentre sulla spina dorsale formano una linea più scura. Il pelo è corto e aderente al corpo, con un contrasto netto tra il colore di fondo e le macchie.
Egyptian Mau

L’Egyptian Mau è una delle poche razze di gatti maculati considerate naturali, cioè non create dall’uomo attraverso incroci mirati per ottenere il disegno. Le sue macchie sono casuali, non simmetriche, e possono avere forme e dimensioni diverse sullo stesso corpo. Il mantello è corto, setoso e presenta spesso un forte contrasto cromatico. Le origini del Mau sono antichissime: gatti molto simili compaiono in affreschi e sculture dell’antico Egitto, da qui deriva il suo nome
Savannah

Il Savannah è una delle razze più grandi tra i gatti maculati. Nasce dall’incrocio tra il serval africano e il gatto domestico, e il suo mantello è il risultato di questa origine. Le macchie sono grandi, scure e ben marcate, distribuite su un fondo chiaro che può variare dal dorato al beige. Il pelo è corto, ma ruvido. A differenza di altri gatti maculati, nel Savannah il disegno è funzionale anche alla struttura del corpo, che è alta e allungata, con arti lunghi.