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Un giocatore di football ha lasciato la sua carriera per vendere carte Pokémon: “Ho già fatturato 5 milioni di dollari”

Il mercato delle carte Pokémon è diventato come quello dei francobolli. Oggetti comuni, venduti inizialmente a prezzi economici, che sono diventati ricercatissimi dai collezionisti. Le carte più vecchie, e in buono stato di conservazione, possono valere anche migliaia di dollari.
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A cura di Valerio Berra
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In sei anni di carriera professionistica nella National Football League (NFL), il linebacker Blake Martinez si è tolto parecchie soddisfazioni. Classe 1994, ha giocato per i Green Bay Packers, i New York Giants e anche per i Las Vegas Raiders. In tutta la carriera è riuscito a guadagnare circa 28 milioni di dollari. Nel 2021, durante la sua ultima stagione con i New York Giants Blake Martinez si è rotto il crociato. Un infortunio che l’ha costretto a fermarsi da allenamenti e partite abbastanza a lungo per aprire un nuovo business: le carte Pokémon.

Da luglio del 2022 Blake ha lanciato la sua attività: Blake’s Breaks, un market in cui vengono acquistate e rivendute carte Pokémon. Secondo i dati consultati dalla testata statunitense CNBC negli ultimi sette mesi la Blake’s Breaks è arrivata a un fatturato da cinque milioni di dollari. Blake di fatto ha cominciato un lavoro come imprenditori, visto che per la Blake’s Breaks lavorano in questo momento 15 persone: “Ero come il quarterback della difesa, chiamavo le giocate. Quando ho iniziato questa attività, mi è sembrato di dirigere di nuovo una squadra”.

Come funziona il mercato delle carte Pokémon

Blake ha intercettato questo business quando è ritornato sui social. Le carte Pokémon sono delle carte illustrate arrivate per la prima volta in Giappone nel 1996. Raffigurano principalmente Pokémon ma anche strumenti, allenatori o energie. I prezzi variavano in base al Paese ma si trattava di oggetti pensati per bambini, quindi abbastanza economici. Negli anni queste carte sono diventate come i francobolli: è aumentata la richiesta, ed è aumentato anche il loro valore, soprattutto dei pezzi più rari e meglio conservati. Lo scorso febbraio un Pikachu Illustrator, una delle carte più rare e ricercate, è stato venduto per circa 900.000 dollari.

Nel 2020 le carte Pokémon sono diventate un’ossessione anche per molti creator, a partire dal controverso Logan Paul che ha cominciato a pubblicare video in cui acquistava e apriva milioni di dollari di pacchetti usciti nei primi anni in cui venivano distribuite queste carte. È qui che Blake ha scoperto le possibilità di questo mercato ed è qui che ha iniziato tutta la sua attività. Le forme di business su cui puntare sono parecchie, una delle principali attività di Blake è quella di acquistare pacchetti vintage da migliaia di dollari, aprirli in live e poi metterli all’asta: “Ora quando mi sveglio, la spalla non mi fa più male e la schiena non mi fa più male. L’unica cosa che fa male sono le mie dita che aprono quasi 1.000 bustine di carte al giorno”.

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