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Ora Google può riconoscere il tuo volto anche se sei girato di spalle

La nuova funzione è stata implementata in silenzio nell’app Google Photos. Una reporter di Android Authority ha capito come funzionava l’aggiornamento guardando una serie di foto che aveva scattato a suo marito.
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A cura di Valerio Berra
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Rita El Khoury è una reporter di Android Authority, una delle riviste di settore che si occupano di seguire gli sviluppi del sistema operativo per smartphone sviluppato da Google. Nelle ultime settimane ha notato qualcosa di strano in Google Photos, l’applicazione che serve per salvare, modificare e catalogare le fotografie sugli smartphone Android. Una delle funzioni dell’app è quella che permette di riconoscere i soggetti nelle foto dal loro volto. Per la prima volta volta Rita El Khoury si è accorta che Google stava cominciando a riconoscere anche le persone girate di spalle.

Il test è avvenuto con suo marito. In diversi album Rita aveva fotografie di suo marito di spalle, soprattutto nelle gallerie i i due erano in viaggio. Prima Google, come sarebbe lecito pensare, non riconosceva i soggetti di spalle ma poi ha iniziato a catalogare anche loro. L’app aveva cominciato a suggerire la presenza del marito di Rita in una foto non solo nelle ultime foto scattate ma anche in quelle salvate in memoria. La reporter ha raccontato la sua esperienza su Android Autorithy, suggerendo che Android stava cambiando e migliorando in silenzio i suoi algoritmi. Poi Google ha confermato tutto.

Come fa Google a riconoscere le persone di spalle

Oltre ad ammettere che gli algoritmi per il riconoscimento delle immagini sono cambiati, Google ha anche chiarito meglio come funziona tutto il processo. Quando il sistema operativo si accorge di avere davanti una figura umana girata di spalle allora per capire di chi si tratta guarda al suo passato. Cerca cioè nella galleria delle immagini con soggetti che sono vestiti in modo simile, negli stessi posti e nello stesso periodo della foto a cui manca un volto. Una volta incrociato tutto suggerisce all’utente il nome della persona che si trova nella fotografia.

La nuova funzione lavora discretamente bene. Rita ha notato che riusciva a interpretare la gran parte delle fotografie in cui suo marito compariva di spalle. A volte però fa ancora fatica a riconoscere che nella foto ci sono delle persone. Non solo. Cosa succede se due persone (caso probabile) sono vestite simili nello stesso posto? E (caso memo probabile) cosa succede se si scambiano i vestiti nello stesso posto?

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