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Nel Metaverso non c’è quasi nulla ma per i suoi terreni sono già stati spesi miliardi di dollari

Il Metaverso assomiglia sempre di più a un bene di lusso: per ora è una terra semiderta dove comprano i supervip, il gotha dell’hypertech e gli investitori.
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A cura di Elisabetta Rosso
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Due miliardi dollari. Il Metaverso è semideserto eppure in un anno sono stati comprati terreni per il valore di due miliardi di dollari. Come è possibile? La risposta è abbastanza semplice, il Metaverso è per i pochi che hanno tantissimi soldi. Secondo l’istituto di credito Morgan Stanley, il Metaverso rappresenterà più del 10% del mercato dei beni di lusso entro il 2030.

Dentro ci sono supervip che organizzano festini in ville giocattolo lussuosissime, investitori futuristici, il gotha del settore ipertech, e pionieri che sognano di trascinare il mercato verso la terra promessa. Per ora, però, il Metaverso si limita ad essere un deserto colonizzato dai paperoni. I ricercatori di DappRadar, portale che analizza i dati relativi al Metaverso, affermano che nell'ultimo anno sono stati spesi 1,93 miliardi di dollari in criptovalute per l'acquisto di terreni virtuali. Eppure il valore di Decentraland e The Sandbox sono in caduta libera da mesi.

Le spese folli nel Metaverso

I prezzi delle proprietà virtuali sono aumentati del 500% dalla transizione Facebook-Meta (ottobre 2021). Le case nel mondo virtuale costano tanto (se non di più) quanto quelle nel mondo reale. Per esempio un utente anonimo ha pagato 450.000 dollari per comprare una proprietà vicino a Snoop Dogg. Mentre Republic Realm, che sviluppa terreni virtuali, per un appezzamento su The Sandbox ha speso 4,3 milioni di dollari. La società di investimento Tokens ha comprato, per 2,5 milioni di dollari, una torre (sì, come nel Medioevo) nel Fashion District di Decentraland.

Paris Hilton ha deciso di regalarsi un’isola privata su Roblox, l’ha chiamata “Paris World” ed è una replica della sua villa a Beverly Hills dove riproduce in loop i suoi festini storici, e organizza gite sul suo yacht virtuale. Segue l’esempio anche Sara Sampaio, modella di Victoria Secret. Anche lei ha acquistato un’isola virtuale per il valore di 71.000 dollari.

Come mai i prezzi sono così alti?

L’unità di misura non sono in metri quadrati ma i parcel, lotti, o appezzamenti. I terreni sono quadratini o rettangolini su una grande mappa, identificati da specifiche coordinate. A febbraio 2022, sulle quattro piattaforme principali (Decentraland, Sandbox, Somnium e Cryprovoxel), erano disbonibili 268.654 lotti, il 62% su Sandbox. Questi parcel di 96 metri per 96 costano 12.700 dollari. Su Decentralend invece un appezzamento da 16X16 vale ben 14.400 dollari.

Sarà anche il Metaverso, ma le dinamiche sono le stesse del mondo reale. I terreni non sono illimitati, e, come sempre, la scarsità genera valore. Non solo, il prezzo varia anche a seconda della posizione, sì, nell’etere esiste il centro e la periferia, per esempio su Decentraland i lotti vicino a piazze come Dragon City e Vegas City sono più costosi, molti comprano invece scommettendo che una determinata zona diventi trafficata. Il valore dei terreni è determinato anche dall’importanza percepita della piattaforma su cui si trovano.

Secondo Yat Siu, co-fondatore di Animoca Brands, proprietaria di Sandbox "ciò che rende preziosa la terra virtuale è il fatto che le persone più influenti nello spazio ci stanno costruendo".

Come funziona Decentraland

Perchè comprare terreni nel Metaverso

Metaverse Group, un’agenzia immobiliare dei mondi virtuali, ha detto che "comprare casa nel Metaverso è come arrivare a New York quando era tutta campagna e tu hai la possibilità di comprare un pezzo di Soho”. Anche il colosso americano JP Morgan è della stessa opinione, e ha aperto la sua prima sede virtuale, “il Metaverso si infilerà in ogni settore, creando opportunità di profitto per più di un trilione l’anno”. Bolla o non bolla, c’è chi ci crede, investe, e compra, al momento sul mercato ci sono 12 agenzie immobiliari solo per il Metaverso.

Si acquista principalmente per tre motivi. La prima è una funzione vetrina, quindi comprare lotti per esporre/esporsi, mettere in mostra oggetti acquistati o anche le proprie opere. Chi invece vuole costruire attività commerciali, negozi, gallerie. Non a caso i maggiori investimenti arrivano proprio dal mondo della moda, (Gucci, Balenciaga, Tommy Hilfiger, Dolce&Gabbana). La casa di moda solo digitale The Fabricant, con sede ad Amsterdam, produce solo abbigliamento per avatar, disegnando collezioni e capi su misura per gli utenti di Decentraland, The Sandbox e altri Metaversi crittografici. E cè anche chi compra per affittare al miglior offerente e chi spera di vendere al momento giusto il proprio lotto.

Il problema della decentralizzazione

Non è detto che non possa generare profitti, ma c'è un problema, è decentralizzato. Non c'è un solo Metaverso, ce ne sono tanti, ed è possibile che uno o più perdano di colpo valore. Il rischio è quindi ritrovarsi con terreni comprati a prezzi folli che di colpo non valgono nulla. Per esempio per colpa di una imprevista svalutazione. Tutti vogliono vendere, nessuno comprare. Riprendendo la metafora del Metaverse Group (comprare nel Metaverso è come prendere casa a Soho prima di tutti gli altri), ecco il problema è che sì, è un po' come acquistare un appartamento a Soho, ma dentro un universo dove potrebbero essere create altre infinite verisoni di Soho.

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