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“La tomba di Tutankhamon era radioattiva”: i dubbi sullo studio che svela la maledizione del Faraone

Sulla sedicente rivista scientifica Journal of Scientific Exploration è comparso uno studio del ricercatore Ross Fellowes. Secondo questo paper nelle tombe dell’Antico Egitto venivano lasciati anche materiali radioattivi per punire le persone che entravano a rubare i tesori. Siamo risaliti all’origine dello studio: tutto sembra abbastanza improbabile.
A cura di Valerio Berra
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Negli ultimi giorni è comparsa una ricerca un po’ sospetta. Parte da una vecchia storia sulle maledizioni dei faraoni e propone una teoria discutibile che prevede una serie di conoscenze molto avanzate in un’epoca lontana nella storia. Tutti elementi che ovviamente hanno contribuito a rendere virale lo studio facendolo arrivare sull’home page di molti giornali.

Tutto comincia da un articolo dal titolo The Pharaoh’s Curse: New Evidence of Unusual Deaths Associated With Ancient Egyptian Tombs pubblicato sulla rivista Journal of Scientific Exploration e firmato da Ross Fellowes.

Ora, la tesi sostenuta nello studio è che la maledizione del Faraone abbia una ragione scientifica: i suoi sudditi avevano lasciato nella tomba materiali in grado di rilasciare radiazioni. La maledizione del Faraone è quella leggenda secondo cui gli archeologi che hanno scoperto la tomba di Tutankhamon sarebbero morti in circostanze sospette. Analizzando le fonti di questa notizia però emergono parecchi dubbi.

Un giornale e un ricercatore non pervenuti

Non tutte le riviste scientifiche hanno lo stesso peso. Lo sanno bene i ricercatori che puntano a pubblicare i loro articoli scientifici sulle riviste più autorevoli e quindi in grado di dare loro più possibilità di essere ripresi da altri ricercatori. Vi anticipiamo che in passato il Journal of Scientific Exploration aveva pubblicato anche articoli sul mostro di Loch Ness.

Per misurare l’accuratezza delle riviste scientifiche c’è un dato preciso: si chiama Impact Factor ed è un dato sintetico che conta quante volte in un anno sono stati citati gli articoli pubblicati su una data rivista nei due anni precedenti al calcolo.

Questo Journal of Scientific Exploration non solo risulta praticamente in nessuna classifica tra i giornali scientifici più autorevoli ma sembra che nessuno si sia mai preso la briga di calcolare il suo Impact Factor. Nessuna informazione nemmeno su Ross Fellowes, l’autore dell’articolo non si riesce a trovare nei motori di ricerca dedicati a questi ambiti, come Google Scholar.

Il problema della maledizione del Faraone

A voler essere ancora più precisi, il problema alla base di questo studio partiva proprio dal titolo.  La maledizione del Faraone è una leggenda secondo cui tutte le persone che hanno partecipato alla scoperta della tomba del faraone Tutankhamon nel 1922 sarebbero morte in circostanze misteriose.

Le morti venivano quindi ricondotte ad antiche maledizioni che questo studio vorrebbe giustificare come causate dal livello di radiazioni. Guardando le date di morte delle persone che sono entrate nella tomba il risultato però è un altro: nessuna può essere letta davvero come “circostanza misteriosa”. Anzi. Douglas Erith Derry che eseguì anche l’autopsia del corpo di Tutankhamon morì a 87 anni.

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