Bitcoin e criptovalute
8 Novembre 2022
18:00

La storia dell’hacker che ha nascosto tre miliardi di dollari in Bitcoin dentro una scatola di popcorn

James Zhong aveva rubato cripto per il valore di 500.000 dollari: nel corso degli anni il loro valore è notevolmente aumentato. Oggi rischia quasi 20 anni di carcere per frode telematica.
A cura di Elisabetta Rosso
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Più di 3 miliardi di dollari in Bitcoin, nascosti in una scatola di popcorn sotto strati di biancheria intima a Gainesville, Georgia. È tra le più grandi quantità di fondi illeciti mai recuperate dalle forze dell’ordine federali. Il bottino è il risultato di una massiccia rapina nel mercato della droga del dark web Silk Road e per quasi 10 anni è rimasto nascosto nell’armadietto di un bagno tra mutande e canottiere.

James Zhong di Gainesvill, 32 anni, è il genio del crimine in questione che ha escogitato nel 2012 un piano per rubare più o meno 500.000 dollari in Bitcoin che, grazie all’aumento del valore della criptovaluta, negli anni si sono trasformati in miliardi. Venerdì scorso, il 4 novembre, Zhong si è dichiarato colpevole del reato di frode telematica davanti a un tribunale di New York. Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha annunciato ieri il sequestro storico.

Come ha fatto a rubare i Bitcoin?

Silk Road tra il 2011 e il 2013 è stato l’Amazon della droga, e non solo. Poi nel 2015 il fondatore Ross Ulbrich è stato condannato all’ergastolo e il mercato nero ha chiuso. È stato però uno dei siti principi del dark web dove comprare servizi illegali mantenendo l’anonimato. Nel 2012 Zhong ha creato 9 account diversi su Silk Road e su ciascuno ha depositato una cifra compresa tra i 200 e i 2000 dollari, all'epoca la criptovaluta valeva circa 10-12 dollari per unità.

Zhong ha poi inviato contemporaneamente 140 richieste di prelievo, ha mandato in tilt il sistema ed è riuscito a prelevare 50.676 Bitcoin per un valore di 500.000 dollari, una cifra di gran lunga superiore a quella depositata. A far lievitare il prezzo (fino a 3,3 miliardi) è stato poi l’aumento del valore delle crypto. Tyler Hatcher, un agente speciale del braccio investigativo criminale dell'Internal Revenue Service, ha spiegato in un comunicato che Zhong “ha tentato poi di nascondere il suo bottino attraverso una serie di transazioni complesse”.

Il sequestro da parte delle forze dell'ordine

La polizia ha fatto irruzione nella casa di Zhong a novembre 2021, e qui, nascosta nell’armadietto, sotto la biancheria intima, dentro una scatola di popcorn, ha trovato la scheda di memoria con 3,3 miliardi di dollari in Bitcoin. Oggi, però, dato che è sceso il valore della criptovaluta il bottino ammonta a poco più di un miliardo di dollari. Il procuratore degli Stati Uniti Damian Williams ha spiegato che per trovare i fondi nascosti è stato utilizzato il "tracciamento di criptovalute e un buon lavoro di polizia in vecchio stile". Il Dipartimento di Giustizia però non spiega nei dettagli come è riuscito a risalire alla posizione dei Bitcoin rubati, ma sottolinea l’impegno e l'attenzione per le frodi telematiche."Questo caso dimostra che non smetteremo di seguire i soldi, non importa quanto abilmente nascosti, nemmeno su un circuito stampato sul fondo di una scatola di popcorn", ha scritto il procuratore generale Damian Williams.

Che cosa succederà a Zhong?

Le accuse di frode telematica mosse a Zhong potrebbero costargli fino a 20 anni di prigione. La sentenza è prevista a febbraio 2023.  Il suo avvocato, Michael Bachner dello studio legale di New York Bachner and Associates, ha detto a Gizmodo in una dichiarazione via e-mail che “Mr. Zhong è estremamente pentito per la sua condotta avvenuta più di 10 anni fa, quando aveva solo 22 anni. Il signor Zhong ha restituito praticamente tutti i Bitcoin che ha acquisito in modo improprio. Ironia della sorte, dato l'aumento del valore del Bitcoin nell'ultimo decennio, la cifra che ha restituito ha superato esponenzialmente il valore del Bitcoin che ha preso". A novembre il sequestro aveva segnato un primato, non era mai stata trovata infatti una cifra così alta dalle forze dell’ordine federali. In realtà il bottino di Zhong è stato superato a febbraio, quando sono stati confiscati oltre 4 miliardi di dollari in Bitcoin rubati dall'hacking Bitfinex del 2016 .

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