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Intelligenza artificiale (IA)

In Inghilterra creare un deepfake diventa reato: cosa rischia chi realizza le immagini

La legislazione esistente vieta solo la condivisione di deepfake, non la produzione. La nuova norma punirà chiunque realizzi questa tipologia di immagini.
A cura di Elisabetta Rosso
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I deepfake hanno radici profonde, nell’ultimo periodo però, con gli sviluppi dell’intelligenza artificiale, è diventato ancora più semplice realizzare immagini finte che sembrano vere. Il sistema giudiziario deve correre per stare al passo con gli sviluppi della tecnologia, per questo il Ministero della Giustizia inglese ha dichiarato che la creazione di deepfake sessualmente espliciti verrà considerata un reato ai sensi di una nuova legge. "Chiunque creerà immagini esplicite senza consenso dovrà affrontare precedenti penali e una multa illimitata". Non solo, "se l’immagine venisse poi condivisa, i trasgressori potrebbero essere puniti con la reclusione", ha dichiarato il Ministero.

La legislazione esistente vieta solo la condivisione di deepfake, non la produzione. La nuova norma, che verrà applicata in Galles e in Inghilterra punirà chiunque realizzi questa tipologia di immagini. La creazione di un deepfake costituirà un reato indipendentemente dall'intenzione di condividere o meno le immagini sintetiche, ha sottolineato il Ministero. Il nuovo reato verrà introdotto con un emendamento al disegno di legge sulla giustizia penale, ancora in fase di approvazione in Parlamento.

"La tecnologia viene sempre più manipolata per produrre contenuti misogini e sta incoraggiando la violenza contro donne e ragazze", ha commentato il ministro ombra degli Interni Yvette Cooper. "Ecco perché è fondamentale che il governo anticipi queste minacce in rapido cambiamento. È essenziale che la polizia e i pubblici ministeri siano dotati della formazione e degli strumenti necessari per far rispettare rigorosamente queste leggi al fine di impedire ai responsabili di agire impunemente".

I limiti della legge

Clare McGlynn, professoressa di diritto alla Durham University specializzata nella regolamentazione della pornografia e degli abusi online, ha spiegato al programma Today che la legislazione presenta alcuni limiti. Per essere perseguibili penalmente infatti è necessario dimostrare che chi ha creato il deepfake, l'ha fatto con l'intenzione di umiliare e angosciare la vittima, "questo potrebbe creare delle scappatoie", ha sottolineato McGlynn.

Non solo. "Il problema è che la vittima potrebbe vivere a Bruxelles. Il criminale in California, negli Stati Uniti, e il server che contiene il contenuto in Irlanda. Quindi diventa un problema globale, perché abbiamo a che fare con Paesi diversi", aveva sottolineato l'europarlamentare svedese di centro-sinistra Amanda Manyame.

Una tecnologia per distruggere le donne

Il Ministro per le Vittime e la Salvaguardia, Laura Farris, ha dichiarato che la nuova legge invierà un messaggio chiarissimo: "Produrre questo materiale è immorale, spesso misogino. La creazione di immagini sessuali deepfake è spregevole e del tutto inaccettabile, indipendentemente dal fatto che l'immagine sia condivisa o meno". Ha poi aggiunto: "È un altro esempio di come alcune persone cercano di umilare soprattutto le donne. Questo il governo non lo tollererà".

Cally Jane Beech, ex concorrente di Love Island che all'inizio di quest'anno è stata vittima di immagini deepfake, ha spiegato alla Bbc che la legge rappresenta "un enorme passo avanti nell'ulteriore rafforzamento delle leggi sui deepfake per proteggere meglio le donne. Troppe donne continuano a vedere la loro privacy, dignità e identità compromesse da individui malintenzionati in questo modo e questo deve finire. Le persone che fanno questo devono essere ritenute responsabili."

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