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Quali sono gli effetti della dieta chetogenica sulle malattie mentali: i risultati dello studio pilota

Uno studio pilota condotto dalla Stanford School of Medicine ha rivelato che seguire uno stile alimentare ispirato alla dieta chetogenica potrebbe avere un effetto positivo nei pazienti con malattie psichiatriche e affetti da anomali metaboliche, come obesità o diabete. Secondo gli autori della ricerca, nei 21 partecipanti allo studio sono stati osservati “benefici psichiatrici sorprendenti”.
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Può l'alimentazione avere un impatto sulla salute mentale? Secondo un nuovo studio pilota condotto dalla Stanford School of Medicine ci sono buoni presupposti per pensare che la dieta chetogenica sia in grado di determinare un miglioramento significativo nelle persone che soffrono di disturbi psichici, come schizofrenia o disturbo bipolare. I ricercatori hanno sottoposto per quattro mesi un gruppo di 21 pazienti in cura con farmaci antipsicotici a un regime alimentare ispirato alla dieta chetogenica.

Tutti i partecipanti allo studio presentavano inoltre anomalie metaboliche, come diabete, obesità o insulino-resistenza. Al termine dei quattro mesi, tutti i partecipanti presentavano un quadro di salute migliore, non solo per quanto riguarda il profilo metabolico, ma anche in termini di salute mentale. In tre quarti dei pazienti anche gli stessi sintomi delle malattie psichiatriche erano migliorati in modo rilevante.

Il legame tra alimentazione e malattie psichiatriche

Il nuovo studio, i cui risultati sono stati appena pubblicati sulla rivista specialistica Psychiatry Research, si inserisce in un filone di ricerche che sta indagando i possibili effetti dell'alimentazione sulla salute mentale, e nello specifico sul metabolismo del cervello. La scelta di studiare la dieta chetogenica non è casuale: come spiegano gli autori della ricerca, nella letteratura scientifica esistono diverse prove dei potenziali benefici che questo regime alimentare può avere nei pazienti affetti da crisi epilettiche resistenti ai farmaci antipsicotici. Tuttavia, la dieta chetogenica non era stata ancora sperimentata in persone affette da malattie psichiatriche.

Ai partecipanti è stato detto di seguire una dieta chetogenica che rispettasse le seguenti regole: nessuna indicazione da seguire in termini di calorie giornaliere da assumere, ma la loro dieta doveva essere composta per il 10% delle calorie proveniente dei carboidrati, il 30% dalle proteine e il 60% dei grassi. I partecipanti hanno ricevuto anche un libro di ricette ispirate alla dieta chetogenica e per l'intera durata dello studio sono stati seguiti da un "health coach".

Come la dieta chetogenica ha migliorato la salute dei pazienti

Al termine dello studio, tutti partecipanti presentavano un miglioramento delle condizioni metaboliche: prima dei quattro mesi dello studio, il 29% di loro era affetto da sindrome metabolica, ovvero una particolare condizione data dalla compresenza di almeno tre delle cinque anomalie metaboliche più frequenti, come obesità o insulino-resisitenza. Dopo lo studio, la sindrome era scomparsa in tutti i pazienti.

Questo dato è importante, hanno spiegato gli autori della ricerca, perché uno dei fattori più frequenti che porta i pazienti in cura con farmaci antipsicotici a sospendere la terapia è proprio il rischio di sviluppare una di queste condizioni metaboliche, che secondo i ricercatori rappresentano un possibile effetto collaterale di questa categoria di farmaci.

Gli effetti sulle malattie psichiatriche

Il cambiamento nello stile alimentare ha portato anche benefici psichiatrici, che gli studiosi di Stanford definiscono "sorprendenti". Secondo le valutazione mediche a cui sono stati sottoposti periodicamente, è stato registrato un miglioramento del quadro psichico complessivo in tutti i pazienti, che in tre quarti di loro si è tradotto anche in un miglioramento "clinicamente significativo". Gli stessi partecipanti hanno confermato questi risultati: una volta concluso il periodo dei quattro mesi, hanno raccontato di essere più fiduciosi, di avere un sonno migliore e di sentirsi anche più energici.

Cosa significano i risultati

Gli autori dello studio sostengono che questi risultati provino come la dieta chetogenica migliori non solo il metabolismo del corpo, ma anche quello del cervello e che in caso di disfunzioni energetiche i chetoni prodotti da questo regime alimentare possano funzionare da carburante alternativo al glucosio per il cervello. È importante specificare che si tratta di uno studio condotto su un numero circoscritto di persone e sotto la guida di personale medico, che ha monitorato i partecipanti per tutta la durata dello studio. I risultati dello studio non sono quindi in nessun modo da interpretare come un suggerimento per diete fai da te.

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