31 CONDIVISIONI
Cambiamenti climatici

Il Perù ha già perso più della metà dei suoi ghiacciai a causa del cambiamento climatico

Secondo le stime dell’Inaigem, nel Paese sudamericano ora restano solo 1.050 chilometri quadrati di copertura glaciale.
Entra nel nuovo canale WhatsApp di Fanpage.it
A cura di Valeria Aiello
31 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Cambiamenti climatici

I ghiacciai del Perù stanno rapidamente scomparendo. A causa del cambiamento climatico, il Paese sudamericano ha già perso più della metà della sua superficie glaciale negli ultimi sei decenni, in particolare sull’altopiano andino della zona tropicale, dove dal 2016 al 2020 si è registrata la completa scomparsa di 175 ghiacciai. Lo hanno comunicato gli scienziati peruviani dell’Agenzia statale che studia i ghiacciai, rilevando che il fattore che provoca l’impatto maggiore è l’aumento della temperatura media globale, che sta causando un ritiro accelerato.

In 58 anni, il 56% della copertura glaciale registrata nel 1962 è andata perduta ha affermato Mayra Mejía, funzionaria dell’Istituto nazionale di ricerca sui ghiacciai e sugli ecosistemi montani del Perù (Inaigem). Nel Paese ora restano appena 1.050 chilometri quadrati di copertura glaciale, un’area che rappresenta circa il 44% di quella registrata nel 1962, quando fu effettuato il primo inventario dei ghiacciai.

Su alcune catene montuose, ha spiegato Mejía, i ghiacciai sono quasi scomparsi, tra cui quella del Chila, che dal 1962 ha perso il 99% della sua superficie glaciale. Il Chila rappresenta una risorsa fondamentale perché dal ghiacciaio scendono le prime acque che danno origine al Rio delle Amazoni, il più lungo e possente del mondo.

La direttrice dell’Inagem, Beatriz Fuentealva, ha spiegato che la perdita dei ghiacciai sia una minaccia non solo gli ecosistemi montani ma aumenti anche i rischi per chi vive a valle, come avvenne nel 1970, quando un’enorme calotta di ghiaccio proveniente dall’innevato Huascarán, nelle Ande settentrionali, si staccò dopo un terremoto di magnitudo 7,9, abbattendosi su un bacino idrico e causando una valanga di fango che ha distrutto la città di Yungay, con oltre 20.000 morti.

A preoccupare gli esperti è anche il continuo accrescimento dei bacini montani in risposta allo scioglimento dei ghiacci, che rischiano di straripare e inondare i territori circostanti, come indicato da Jesús Gómez, direttore della ricerca sui ghiacciai dell’Inaigem. Per l’analisi gli scienziati hanno analizzato le immagini satellitari raccolte fino al 2020. Il rapporto mostra che 2.084 ghiacciai coprono 1.050 chilometri ghiacciai in Perù, che sono meno della metà dei 2.399 chilometri quadrati di ghiaccio e neve rilevati nel 1962.

“Ciò significa che abbiamo perso più della metà delle nostre riserve idriche – ha affermato il ministro dell’Ambiente Albina Ruiz, sottolineando che il ritiro dei ghiacciai sta incidendo sull'ecosistema montano naturale – . Anche se non possiamo evitare che i ghiacciai scompaiano nel corso degli anni, possiamo ridurre la velocità con cui si perdono, riducendo l’inquinamento, aumentando le aree verdi e, soprattutto, riconoscendo che la montagna ci dà la vita”.

31 CONDIVISIONI
496 contenuti su questa storia
Oggi è la Giornata Internazionale dell'Orso Polare, il re di un mondo che sta morendo a causa nostra
Oggi è la Giornata Internazionale dell'Orso Polare, il re di un mondo che sta morendo a causa nostra
Non solo virus "zombie": lo scioglimento del ghiaccio può liberare anche molto radon cancerogeno
Non solo virus "zombie": lo scioglimento del ghiaccio può liberare anche molto radon cancerogeno
Perché non dobbiamo dimenticarci di questi giorni irrespirabili
Perché non dobbiamo dimenticarci di questi giorni irrespirabili
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views