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Notizie sull'incriminazione di Donald Trump

Trump minaccia i testimoni prima del processo: “Se tu vai contro di me io ti vengo a cercare”

Jack Smith, procuratore speciale degli Stati Uniti, nella tarda serata di ieri ha denunciato un minaccioso post di Donald Trump avvertendo che rischia di intimidire i testimoni o il grand giurì.
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A cura di Davide Falcioni
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Notizie sull'incriminazione di Donald Trump

Jack Smith, procuratore speciale degli Stati Uniti, nella tarda serata di ieri ha denunciato un minaccioso post di Donald Trump avvertendo che rischia di intimidire i testimoni o il grand giurì. Nella frase in questione, pubblicata sul social media Truth il giorno dopo la comparizione in tribunale per l'incriminazione sull'assalto a Capitol Hill, l'ex presidente americano dichiara: "Se tu vai contro di me io ti vengo a cercare", a caratteri maiuscoli con tanto di punto esclamativo.

Lo scorso 1 agosto l’ex presidente USA Donald Trump è stato incriminato con l’accusa di volere sovvertire l’esito del voto delle presidenziali del 2020. L'inchiesta riguarda i fatti che portarono all’assalto al congresso del 6 gennaio 2021 compiuto dai suoi sostenitori, che non riconoscevano la vittoria del candidato democratico Joe Biden. Nel presentare l’incriminazione in una breve dichiarazione a Washington, il procuratore speciale Jack Smith ha definito l’assalto “un attacco senza precedenti alla democrazia americana alimentato da bugie, bugie dell’imputato, mirate a ostacolare una funzione fondamentale del governo degli Stati Uniti”.

Trump, che malgrado i guai giudiziari resta il favorito alle primarie repubblicane del 2024, è accusato di "cospirazione per frodare gli Stati Uniti", poi "cospirazione per ostacolare un procedimento ufficiale", "ostruzione di un procedimento ufficiale" e infine "cospirazione contro i diritti dei cittadini".

Quello del leader repubblicano si annuncia come un agosto decisamente difficile. Il 25, infatti, il tycoon è atteso in Florida per un'udienza sul caso delle carte segrete a Mar-a-Lago. Tre giorni dopo, il 28, dovrà comparire a Washington per un'udienza in merito ai suoi tentativi di sovvertire il risultato delle elezioni del 2020. C'è poi l'incognita di una possibile quarta incriminazione in Georgia per le interferenze sul voto. Il 23 è invece in calendario il primo dibattito fra i candidati repubblicani alla Casa Bianca, al quale l'ex presidente non ha detto ancora se parteciperà.

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