La circolazione delle varianti del Coronavirus preoccupa non solo l'Italia. In Francia Nizza e altre famose località della Costa Azzurra, come Cannes, Antibes e le relative aree, saranno da questa sera alle 18 in lockdown per la terza volta dall'inizio della pandemia dopo il boom di contagi che si è registrato nelle ultime settimane. Il blocco sarà tuttavia solo temporaneo: nei prossimi 15 giorni, infatti, i provvedimenti restrittivi avranno validità solo durante il weekend. Qualche esempio? Ai residenti delle aree coinvolte saranno negate le passeggiate lungo la spiaggia nel fine settimana, potranno uscire solo per esigenze essenziali come la spesa alimentare, appuntamenti medici o affari familiari urgenti. Sarà consentito fare esercizio all'aperto per un massimo di un'ora al giorno e fino a 5 chilometri di distanza da casa.

"Dobbiamo assolutamente evitare raduni troppo grandi, poiché il fine settimana sarà estivo a livello climatico ed estremamente attraente. La ragione deve prevalere", ha detto il sindaco di Nizza Christian Estrosi in un videomessaggio pubblicato sui social media. Rimarranno aperti, dunque, solo i negozi essenziali, ha aggiunto, confermando che sono in arrivo migliaia di vaccini e che saranno ulteriormente rafforzati i controlli al confine con l’Italia e all’aeroporto ‘Cote d’Azur. Secondo il primo cittadino, il peggioramento della situazione nella sua città sarebbe dovuto alla presenza di "troppi turisti" durante le vacanze di fine anno, in particolare da Regno Unito, Scandinavia, Emirati Arabi Uniti e Russia, che hanno voli diretti per l'aeroporto di Nizza. "Ora stiamo pagando un prezzo molto alto", ha detto. Da allora, la Francia ha bandito quasi tutti i viaggiatori al di fuori dell'Unione europea e ha applicato restrizioni a quelli provenienti dall'interno del blocco.

Nizza ha riportato questa settimana una incidenza di quasi 800 infezioni da Covid-19 ogni 100mila persone, quasi quattro volte la media nazionale. Ma non è l'unica zona della Francia a fare i conti con l'aumento dei contagi. Anche la settentrionale Dunkerque è soggetta a restrizioni simili. In entrambi i luoghi, il numero di infezioni è aumentato e gli ospedali sono sopraffatti, con alcuni pazienti trasferiti in altre regioni francesi.