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Omicidio Giulia Cecchettin

Ex fidanzati scomparsi, gli zii di Giulia Cecchettin: “Filippo forse non voleva che si laureasse domani”

“Quello a cui pensiamo è che Filippo abbia fatto questo per laurearsi negli stessi tempi e non vederla andare via”. A dirlo sono gli zii di Giulia Cecchettin, scomparsa sabato 11 novembre insieme all’ex fidanzato Filippo Turetta. Intanto, le indagini proseguono e la speranza resta quella di trovarli al più presto.
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A cura di Eleonora Panseri
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Omicidio Giulia Cecchettin

Nella laurea dell'ex fidanzata forse Filippo Turetta ha visto il definitivo allontanamento della ragazza. Anche se in realtà Giulia Cecchettin, di Vigonovo, comune in provincia di Venezia, non ha mai detto di volersi trasferire a Reggio Emilia, dove avrebbe frequentato una scuola di disegno dopo la proclamazione prevista per domani, giovedì 16 novembre.

Ad aggiungere questo elemento alla complicata vicenda della scomparsa dei due 22enni veneti, di cui non si hanno notizie da sabato 11 novembre, sono gli zii di Giulia. “Quello a cui pensiamo è che Filippo abbia fatto questo per laurearsi negli stessi tempi e non vederla andare via. Va bene comunque, si laureerà più avanti, basta che tornino tutti e due, faremo la festa per tutti e due allora. Anche Filippo merita la sua festa di laurea”, ha detto ai giornalisti Andrea Camerotto.

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E anche la moglie, Elisa Camerotto, ha avanzato nelle scorse ore la stessa tesi: “Filippo non era contento che Giulia si laureasse domani perché temeva che si potesse allontanare da lui”. I due ragazzi si erano lasciati lo scorso agosto ma erano rimasti in buoni rapporti e continuavano a frequentarsi. Il ragazzo si era mostrato in alcune occasioni geloso e possessivo, dopo la rottura chi lo conosce ha detto di averlo visto molto giù, ma anche che di recente era sembrato più sereno in seguito alla decisione di rivolgersi a uno psicologo.

La speranza resta sempre quella di trovare al più presto entrambi e gli investigatori stanno acquisendo elementi che permettano di velocizzare le ricerche. Tutte le piste restano aperte. Diversi mezzi dei vigili del fuoco, compresi i sommozzatori, sono partiti nella mattinata di oggi, mercoledì 15 novembre, dalla caserma del paese e continuano a scandagliare la zona, compresa quella lungo il fiume Brenta. Di seguito i numeri da contattare per eventuali segnalazioni: 3474560014 per Giulia Cecchettin, 3312768033 oppure 3454229497 per Filippo Turetta

Cerimonia di laurea ‘congelata'

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Intanto, si apprende che formalmente è stato ‘congelato' l'iter per la laurea di Giulia. La ragazza, residente a Vigonovo, non è riuscita a completare l'ultimo "step" amministrativo, quello della sottomissione dell'ultima versione della sua tesi nel sistema dell'Università di Padova.

Il suo nome non figura nell'elenco della sessione di laurea prevista per domani, giovedì 16 novembre. Secondo quanto riferito dal Dipartimento di ingegneria dell'Informazione, diretto da Gaudenzio Meneghesso, l'iter per la laurea si stava svolgendo regolarmente. Sabato pomeriggio, Giulia Cecchettin ha inviato alla relatrice la versione finale della sua tesi, per l'ultima lettura e controllo. Lunedì la docente le avrebbe comunicato di caricare il file sul portale di ateneo, così da farlo approvare, cosa che non è avvenuta.

Il Dipartimento padovano si è comunque detto disponibile a discutere una possibile riammissione all'ultimo momento, vista la circostanza eccezionale. Anche Filippo Turetta sta seguendo il percorso di studi della 22enne ed è iscritto al terzo anno dello stesso corso di laurea, aveva svolto gran parte degli esami.

I parenti di Giulia convocati oggi in caserma

Intorno alle 11 di questa mattina sono stati convocati in caserma i parenti di Giulia Cecchettin, il padre Gino, la sorella Elena e il fratello Davide. Dopo essere stato ascoltato per diverse ore, il padre della giovane è stato accompagnato dai militari fino a casa, a poche decine di metri di distanza. All'uscita Gino Cecchettin ha detto ai giornalisti: "Non c'è nessuna novità sostanziale ma non perdiamo la speranza. Stiamo aiutando i carabinieri, tracciando il quadro più completo possibile".

Secondo quanto si apprende, i carabinieri avrebbero anche chiesto ai genitori di Giulia di consegnare il pc della ragazza per svolgere alcuni accertamenti. Intanto si continua a cercare la Fiat Punto nera di Turetta, targata FA051YE.

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Ufficialmente, i sistemi di rilevazione delle targhe hanno registrato il veicolo la mattina di domenica 12 novembre, alle 9.07 nel Bellunese. Un'ora e mezza prima in Val di Zoldo. Tutti luoghi amati da Filippo, che è appassionato di montagna. Un elicottero dei vigili del fuoco sta sorvolando in questi giorni per perlustrare queste aree.

Il cugino di Giulia: "Spero che mia cugina faccia ragionare Filippo"

"Giulia si doveva laureare domani e ha sempre avvisato i suoi familiari di ogni spostamento. Escludo l'allontanamento volontario, spero che mia cugina essendo molto buona e intelligente sia riuscita a far ragionare Filippo e ad assecondarlo", ha detto il cugino della 22enne, Giovanni.

"In famiglia abbiamo avuto l'impressione che Filippo fosse eccessivamente geloso, ma Giulia ci diceva sempre che non era violento. Nessuno di noi ha mai pensato che potesse essere in pericolo. Filippo l'ho visto solo una volta al compleanno di Giulia, ho parlato con lui, scherzato, sembrava un ragazzo come tanti altri. – ha aggiunto il giovane – È molto riservato e timido, infatti quando Giulia gli diceva di rimanere a cena insisteva sempre molto, perché lui si vergognava".

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